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Adnkronos: "Anni fra tradizione e innovazione con Cesari al nostro fianco"

CULTURA
Adnkronos: Anni fra tradizione e innovazione con Cesari al nostro fianco

Severino Cesari

Ha lasciato il segno anche in Adnkronos, Severino Cesari, presidente e amministratore delegato di Adnkronos Libri dal 1996 al 2000. La sua scomparsa non solo colpisce negli affetti e nel ricordo, ma assesta un colpo anche al mondo editoriale italiano che perde un critico e un editor di prestigio. Un fuoriclasse, Cesari, che ha saputo sempre portare passione e innovazione in tutti i progetti in cui è stato coinvolto. Anche quando era con noi, Cesari seppe muoversi nel solco della nostra tradizione, instillando però energie fresche in Adnkronos Libri e aprendo la strada a progetti innovativi e di grande successo.

Ne nacque un periodo di grande fermento e innovazione per la nostra casa editrice. Senza abbandonare la tradizionale propensione all’approfondimento dell’attualità e gli instant book che da sempre sono stati un tratto distintivo di Adnkronos Libri, in quel periodo sono nate collane di più ampio respiro, destinate a pubblici specifici. Ne è un esempio 'Prima scelta. Cibo per giovani menti', serie interamente dedicata ai giovani e che aveva come obiettivo quello di dare spazio alle firme più interessanti della nuova scena culturale dell’epoca di passaggio tra i Novanta e gli 'anni zero'.

E' del '98 il romanzo per ragazzi 'Matildacity' di Simona Vinci, uscito per la serie 'Prima scelta. Cibo per giovani menti'. La scrittrice, all'epoca ventisettenne, ha vinto il Campiello 2016 con 'La prima verità'. "La cosa più semplice da ricordare di Severino Cesari - afferma Simona Vinci all'Adnkronos - era la sua capacità d'ascolto di tutto quello che accadeva, sotto il profilo culturale, intorno a lui. Questa è stata la caratteristica di tutto il suo lavoro che si è tradotto nella scoperta di talenti nuovi sia con Stile Libero di Einaudi sia nelle altre esperienze come appunto quella di AdnKronos Libri".

"L'esperimento di 'Matildacity' - ricorda ancora Vinci - era legato a un pubblico giovane per il quale ancora non c'erano in quel momento storico tante collane di altri editori. Era un tentativo di creare qualcosa di nuovo con i linguaggi contemporanei e comunque letterari. La mia esperienza al suo fianco, all'AdnKronos, è stata di grande elettricità, di voglia di fare e di entusiasmo per un progetto nuovo".

Anche la produzione di punta della casa editrice, il 'Il Libro dei Fatti', giunto quest’anno alla sua ventisettesima edizione, in quel periodo ha visto alcune importanti trasformazioni, come nel 1999 quando venne alla luce la sua prima edizione digitale su cd-rom. Dello stesso periodo sono poi le pioneristiche esperienze de 'Il Grande Libro dei Ragazzi', il primo esperimento di un libro di consultazione destinato a chi muove i primi passi nella lettura. L’eredità di Cesari è fatta di libri, di idee ma soprattutto di passione. Quella che ha sempre messo nel suo lavoro. Quella che lascia il segno. Come lo ha lasciato qui, nel Gruppo Adnkronos.

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