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'Trasìti', il fotografo Paolo Araldi racconta le case di venti palermitani

CULTURA
'Trasìti', il fotografo Paolo Araldi racconta le case di venti palermitani

Elvira Terranova, tra i protagonisti del libro

Com'è l'abitazione di uno scrittore? E quella di una giornalista? O di un attore? Cosa può raccontare un quadro, una libreria o la collezione di calamite di una personalità? Tanto, come ha scoperto il fotografo Paolo Araldi, che ha realizzato il libro 'Trasìti', che uscirà a novembre per Dario Flaccovio editore. Un libro in cui Paolo Araldi, fotografo specializzato nel raccontare eventi e situazioni, capace di trasmettere emozioni attraverso le immagini, racconta, attraverso le fotografie, venti personalità palermitane, native o d'adozione, che "aprono casa e cuore". Tra loro c'è lo scrittore Roberto Alajmo, autore del recente 'Carne mia', ma anche direttore del Teatro Biondo di Palermo. Oppure, la giornalista Elvira Terranova, nata in Germania ma ormai palermitana d'adozione, caposervizio dell'agenzia di stampa Adnkronos, Cavaliere della Repubblica per meriti straordinari e medaglia d'oro al valor civile, per avere salvato decine di profughi durante un naufragio a Lampedusa. Ma anche la Presidente di Confcommercio Palermo, Patrizia Di Dio, sempre in prima fila per le pari opportunità. E, ancora, Massimo Milani, storico attivista gay di Palermo, molto conosciuto a Palermo.

Ecco l'elenco completo dei venti palermitani raccontati nel libro di Paolo Araldi: Giorgio Crivello, Vicky Gitto, Filippo Luna, Roberto Alajmo, Riccardo Agnello, Fabrizio Piazza, Marco Pomar, Marina Fecarotta, Patrizia Di Dio, Alessandro Savona, Elvira Terranova, Massimo Milani, Mari Salvato, Patrizia Italiano, Alessandro Bazan, Gabriele Rizzo, Giovanni Rizzuti, Chiara Muscato, Salvatore Butera e Gioacchino Lanza Tomasi.

"Ero a New York, ospite della mai amica Maria che abita nella zona di Harlem, dove tutti la salutavano per strada - racconta il fotografo Paolo Araldi - Assecondando la mia curiosità, avrei desiderato entrare nelle case di quella gente, conoscerla, fotografarla, intervistarla. L'idea mi girava in mente, quando ne parlai a Maria, lei fu subito la 'chiave' per aprire quelle porte. Oggi, grazie a questa possibilità, posso entrare nelle dimore di tante altre persone, in tanti altri posti, per incontrare esseri umani e stringere amicizia con loro. Che è un modo totalmente diverso, rispetto a quello del turista, di conoscere una città".

Nella premessa del libro Raffaella Catalano, giornalista ed editor, spiega: "Tra campi lunghi, inquadrature ravvicinate e assemblaggi di dettagli, in queste pagine si svela la loro umanità, quando la porta della vita pubblica si chiude e luci e ombre disegnando il rifugio quotidiano, la confidenza, la nudità, la solitudine o la socialità familiare e amicale. Questo libro è un 'benvenuto' rivolto a chi lo sfoglia, un invito a cena, a fare due chiacchiere sul divano, a condividere un caffè in cucina. E' uno scorcio goduto da una certa finestra, un giro tra le stanze, un'incursione fra oggetti cari e ricordi amati che, in genere, solo agli intimi sono concessi".

"Incontrando queste persone - spiega poi il fotografo e autore del libro Paolo Araldi - dapprima avevo pensato di strutturare il libro in semplici domande e risposte, ma poi Raffaella Catalano mi ha dato lo spunto per trasformare il questionario in una narrazione in prima persona". E sulle immagini, l'autore del libro, che ama definirsi fotografo di strada che però va anche nelle case, "ho pensato di dare una 'gabbia' al volume. Due-tre riprese generali del personaggio nella casa e poi i dettagli che spesso raccontano molto più di una inquadratura generale. Ovvia. E vanno nell'intimo della questione: in questo caso, il vivere privato".

E conclude: "E' stato bello aggirarmi per Palermo, entrare nelle sue arterie e avere il privilegio di essere accolto, di vedere aprirsi le porte e il cuore, in uno scambio reciproco che mi ha arricchito di conoscenze ed emozioni difficilmente conquistabili in un altro modo. Me ne torno a casa non solo con un bel libro ma soprattutto con un tesoro di amicizie, esperienze e sensazioni di una città che ormai è parte di me". Il libro 'Trasiti' verrà presentato il prossimo 25 novembre, alle 19 all'Oratorio di Santa Cita a Palermo.

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