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A Palermo la collettiva 'Ghostspace' nell'ambito di Manifesta

CULTURA
A Palermo la collettiva 'Ghostspace' nell'ambito di Manifesta

Si intitola 'Ghostspace' la collettiva di arte contemporanea che apre i battenti sabato prossimo presso il Palazzo Oneto di Sperlinga di Palermo, tra gli eventi collaterali di Manifesta 12. Una collettiva che nasce da un progetto condiviso fra Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona, Cesira Palmeri di Villalba, Marilena Morabito e l’Associazione Acav e si compone delle opere di Dario Agrimi, Collettivo Art3e, Giuseppe Barilaro, Francesco Barilaro, Sergio Fiorentino, Angelo Gallo, Federico Giampaolo, Lucy Mey, Stefano Milazzo, Franco Paternostro, Luigi Rovella, Ignazio Schifano, Gianluca Sità, Marco Stefanucci, artisti di varia appartenenza stilistica e linguaggi contrastanti.

'Ghostspace' è un esperimento espositivo che nasce dalla necessità di identificare luoghi che ufficialmente possono apparire inesistenti se legati ad un sistema di manifestazione ufficiale come lo può essere Manifesta 12 a Palermo. Spazi e luoghi soltanto sfiorati dalla foga degli eventi che stanno lì impassibilmente immobili quasi invisibili alla folla ma che riescono a farsi percepire come presenza. La città di Palermo, in questi mesi, sarà aperta all'arte e forme artistiche di ogni genere dando la possibilità anche di visitare edifici storici da lungo tempo interdetti al pubblico.

L'esposizione di una collettiva d’arte contemporanea all'interno di Palazzo Oneto di Sperlinga a Palermo vuole essere una sorta di proposta alternativa ad eventi di grossa portata tentando non di ridare dignità ad uno spazio, in quanto azione non necessaria, ma di renderlo percepibile nella sua attuale condizione di presenza e di essenza. 'Ghostspace' per tali necessità ne occupa spazi inusuali che altrimenti non verrebbero fruiti.

Il progetto inoltre, insieme ad altre manifestazioni artistiche di rilevanza internazionale che si svolgeranno contestualmente all’interno dell’edificio, sarà uno dei motivi di apertura di palazzo Oneto di Sperlinga per la prima volta dopo anni di chiusura al pubblico e che lo renderà nuovamente fruibile, grazie alle sinergie intraprese fra Bilotti Ruggi d'Aragona, la Regione Sicilia e la Soprintentenza.

Il palazzo nel 1758 venne riconfigurato da Antonino Oneto Valguarnera Duca di Sperlinga, conferendogli l’aspetto attuale di edificio nobiliare settecentesco. I soffitti dei saloni del piano nobile e del primo piano furono affrescati nel 1746 da Gaspare Serenario con la 'Gloria del Principe e tre Allegorie di Virtù'.

Nei primi dell’800 il palazzo pervenne ai Burgio duchi di Villafiorita e ospitò il circolo nobiliare della 'Conversazione del Fiore', il quale durante il Carnevale Palermitano organizzava spettacoli in maschera e feste da ballo. Dopo un lunghissimo periodo di abbandono e di degrado, il palazzo è stato acquisito dal mecenate Roberto Bilotti Ruggi d'Aragona che sta realizzando negli anni un complesso intervento di restauro.

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