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Archeologia: Sardegna, i Giganti di Monte Prama tornano a Cabras dopo 40 anni

CRONACA

Oristano, 23 mar. - (Adnkrosos) - Alcune sono tornate a casa, dopo un tormentato viaggio di 40 anni, tra gli scantinati del Museo Archeologico di Cagliari, la tappa a Sassari per il restauro e finalmente a Cabras (Or), dove furono trovati esattamente 40 anni fa, nel 1974. Altre sono andate a Cagliari, al Museo Archeologico. Sono i Giganti di Mont'e Prama, misteriose, affascinanti, romantiche statue di arenaria scoperte da un contadino che arava un terreno della curia oristanese a Mont'e Prama (in sardo è la Collina delle palme) in un'estate torrida del 1974: 38 grandi sculture alte oltre 2 metri, 13 modelli di nuraghe scolpite nel periodo nuragico 3mila anni fa (fra il IX e VIII sec. a.C.) sistemate sulla collina che guarda la spiaggia di Mari Ermi, lo stagno di Cabras e la città fenicio-punica di Tharros. Era un sepolcreto? O erano sistemate in bella vista sulla costa per scoraggiare invasioni in quel territorio, il Sinis, altamente popolato dai nuragici? Un autentico mistero per gli archeologi.

Il ritrovamento portò alla scoperta di 5178 frammenti che sono ridiventati sculture da ammirare e contemplare. Belle e impressionanti per la loro altezza, per la cura nei dettagli, per la loro storia misteriosa. Il frammento più piccolo pesava 0,2 grammi, il più grande 222 kg. Nel corso degli scavi furono trovate 15 teste, 27 busti, 176 frammenti di braccia, 143 di gambe, 784 di scudi. Un puzzle immenso (curato dal Centro di Conservazione Archeologica di Roma), che ha permesso ai tecnici della Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Province di Sassari e Nuoro, eseguito in quattro anni (dal 2007 al 2011) nel Centro di Conservazione e Restauro di Sassari, di individuare 5 arcieri, 4 guerrieri e 16 pugilatori, 13 modelli di nuraghe e di montare 38 strutture su supporti verticali. Costo dell'operazione, 1 milione e 600 mila euro. (segue)

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