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Veneto: Rocchetta esce dal carcere, 'sono vittima di uno Stato coloniale'

il fondatore della Liga Veneta all'uscita dal carcere di Treviso

CRONACA

''Mi sento vittima di uno stato 'coloniale', lo stato italiano che mi ha privato per due settimane della mia liberta''. Stanco, provato ma evidentemente soddisfatto, Franco Rocchetta esce dal carcere di Treviso, e trova ad accoglierlo la moglie Marilena Marin, amici e conoscenti che lo abbracciano affettuosamente, mettendogli sulle spalle una bandiera con il leone di San Marco.

Alle domande dei cronisti il fondatore della Liga veneta dice che: ''Tutti sapevano cosa c'era dentro il capannone di Casale di Scodosia: io li' ho visto un cingolato e mi e' stato detto che sarebbe servito per una cerimonia contro Vittorio Emanule II, ma pacifica''. Quindi, per l'ex parlamentare della Lega questa vicenda: ''Farà sì che ci sarà maggiore determinazione in tante persone che fino ad ora erano state disattente di fronte a questa causa''.

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