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Maturità, il figlio di Quasimodo: “La poesia di mio padre ha aiutato gli studenti”

CRONACA
Maturità, il figlio di Quasimodo: “La poesia di mio padre ha aiutato gli studenti”

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“Sicuramente la traccia del tema sulla poesia di mio padre avrà aiutato i maturandi, perché la poesia di Salvatore Quasimodo è stata sempre amata dai giovani: è vicina alla loro sensibilità, è accessibile, non ci vuole cioè il traduttore simultaneo per la sua comprensione”. È felice Alessandro Quasimodo, figlio del grande poeta premio Nobel, nell’apprendere che all’esame di maturità il ministero ha proposto tra gli argomenti della prima prova l’analisi del testo della poesia “E ride la gazza nera sugli aranci”, tratta dalla raccolta “Ed è subito sera”.

Amato dai giovani - “Mi fa piacere questa scelta - ha commentato Alessandro Quasimodo in un’intervista all’Adnkronos - tanto più perché ho consapevolezza di quello che accade nel mondo della scuola. Salvatore Quasimodo è da sempre un poeta molto amato dai giovani, grazie al suo linguaggio dove ad ogni parola corrisponde un’immagine”.

L’ermetismo - “Mettendo da parte le classificazioni della sua poetica, dato che a mio parere si è fatto un gran calderone parlando di ermetismo e post-ermetismo, continuo a riscontrare un vasto interesse da parte dei giovani verso l’opera di mio padre - ha spiegato Alessandro Quasimodo - lo sentono vicino al loro mondo, perché sa parlare di cose concrete: la sua è una poesia molto descrittiva e in questo caso di memoria della sua giovinezza. C’è sempre il mondo personale del poeta che traspare, con versi di grande suggestione, capaci di suscitare immagini nel lettore”.

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