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''Per Alberto Stasi impossibile non sporcarsi le scarpe''

CRONACA
''Per Alberto Stasi impossibile non sporcarsi le scarpe''

Alberto Stasi (foto Infophoto)

Alberto Stasi non poteva non sporcarsi le scarpe. Lo scrivono, per la prima volta, i periti che sono impegnati a rispondere ai quesiti formulati dai giudici di Milano per il processo bis d'Appello, in cui Stasi è imputato per l'omicidio della fidanzata Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007.

Secondo i periti le possibilità di non lambire le macchie sul pavimento della villetta di via Pascoli a Garlasco, dove il 13 agosto 2007 è stata uccisa Chiara, hanno una percentuale con troppi zeri, almeno sei, che in termini concreti rasentano l'impossibilità.

CAPELLO E UNGHIE - Nell'altra perizia - firmata dal professor Francesco De Stefano, del Dipartimento Scienza della Salute, sezione Medicina legale dell'università di Genova - emergono anche particolari su un capello e sulle unghie della vittima. Il capello trovato nella mano sinistra della ragazza non consentirebbe di avere informazioni sul presunto assassino della 26enne, mentre il cromosoma Y trovato su due delle unghie di Chiara non risulterebbe riconducibile con certezza ad Alberto. Dal Dna della vittima sarebbe stato possibile rintracciare solo cinque marcatori compatibili con Stasi. I marcatori in totale sono 17, ma per una validità in termini processuali ne servirebbero almeno la metà più uno.

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