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Abbonamento bici su treno, vola la petizione su Change.org

Oltre 1.600 firme per "il diritto all'intermodalità come si fa da anni in Europa"

CRONACA
Abbonamento bici su treno, vola la petizione su Change.org

Incredibile accelerazione della petizione promossa su Change.org per chiedere a Trenitalia un abbonamento per il trasporto delle bici sul treno. Partita da una quota pur lusinghiera di oltre 1.600 sostenitori, la petizione ha appena superato gli 12.000 e si avvia a passo sosteuto verso i 13.000.

"Chiediamo a Trenitalia di rendere omogenea a livello nazionale la possibilità di acquistare abbonamenti mensili ed annuali per il trasporto bici", recita la petizione. La possibilità, si ricorda, è al momento affidata alla "buona volontà" delle regioni, che hanno la competenza a stipulare accordi con Trenitalia, determinando così una situazione a macchia di leopardo.

"In alcune regioni -si legge nella petizione- trasportare la bici sul treno ha un costo annuo di circa 1.000 euro, perché non è ancora possibile usufruire di un abbonamento mensile o annuale. In Emilia Romagna l'abbonamento annuale a 122 euro - nato da un accordo tra Fiab e Trenitalia - è stato di recente annullato. In Lombardia l'abbonamento c'è e costa 60 euro. " In Puglia, inoltre, il trasporto bici è gratuito, ma sempre grazie a una convenzione tra regione e Trenitalia, da rinnovare ogni anno.

Da qui la proposta: estendere all'intero territorio nazionale le migliori pratiche finora emerse in Italia e magari con un occhio ai paesi d'Oltralpe, dove la pratica è diffusa da decenni. La proponente, Sara Poluzzi, ricorda che "è crescente il numero di pendolari che utilizzano la bici ed il treno quotidianamente ed è ormai condivisa nella società la necessità di favorire pratiche virtuose che hanno effetti benefici sull'ambiente, la mobilità, la salute".

Senza contare, prosegue la petizione , che i fondi ci sarebbero: "la Federazione europea dei ciclisti -si legge infine- ha calcolato che nel periodo 2014-2020 sono disponibili per gli stati circa 6 miliardi di euro per finanziare progetti di ciclabilità. Ad oggi si contano progetti per un ammontare pari a poco più di 2 miliardi, di cui l'Italia detiene solo il 4%: quindi non è una questione di mancanza di fondi ma di mancanza di progetti per utilizzare questi fondi".

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