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"La Buona Scuola senza di noi non si fa". Scatta il flash mob degli studenti

CRONACA
La Buona Scuola senza di noi non si fa. Scatta il flash mob degli studenti

Gli studenti davanti al Miur

"Una scuola buona per davvero". E' l'appello lanciato dagli studenti attraverso un flash mob davanti al ministero dell'Istruzione. Un appello, a sei mesi di distanza dalla presentazione del piano scuola e a tre mesi dalla chiusura delle consultazione online ed offline, che vuole mettere in evidenza le proposte "pensate" dagli studenti perché siano coinvolti nel processo di riforma del governo . "Una buona scuola senza studenti non si fa", dichiara la Rete degli Studenti. L'appello è stato sottoscritto "già da oltre 600 rappresentanti di istituto di tutta Italia".

"Dopo questo autunno di mobilitazione in cui gli studenti italiani sono scesi in piazza chiedendo un reale coinvolgimento nel processo di rivoluzione della scuola italiana - afferma Alberto Irone, portavoce nazionale di Rete degli Studenti medi- e dopo la nostra partecipazione alla consultazione ed ai momenti di dibattito in cui abbiamo esposto le nostre proposte frutto di un'elaborazione capillare tra gli studenti, oggi vediamo che comincia il percorso legislativo del piano scuola. Vediamo, purtroppo, come non sia cambiato molto nelle parti che secondo noi sono più preoccupanti.

"Allora - continua Irone - abbiamo deciso di rilanciare sulle proposte degli studenti per una riforma della scuola che sia veramente rivoluzionaria. Abbiamo deciso di scrivere le nostre proposte per una scuola veramente buona, pensata dagli studenti per gli studenti, abbiamo così creato 'I 10 punti per una Scuola Buona per davvero' che in queste ore stanno riscuotendo un grande successo tra i rappresentanti di istituto di tantissime scuole di tutta Italia".

"Queste proposte - aggiunge il portavoce - sono state anche presentate alla Presidente della Camera Laura Boldrini sabato mattina, mentre era in visita in una scuola della città di Ancona, dove una nostra delegazione l'ha incontrata e le ha parlato delle nostre proposte".

"Continueremo inoltre - conclude Irone - a far conoscere le nostre idee e a far sottoscrivere il nostro appello ai rappresentanti degli studenti di tutta Italia, per mostrare quanto sia importante che gli studenti vengano coinvolti in maniera seria all'interno del processo di riforma della scuola che sta avvenendo, a differenza però di quanto, purtroppo, è stato fatto fino ad ora. Una rivoluzione del sistema scolastico italiano, estremamente necessario attualmente, non può prescindere dalla partecipazione ed il coinvolgimento attivo di chi la scuola la vive ogni giorno, cioè gli studenti."

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