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Corruzione, Incalza al ministero 14 anni: via da quest'anno

CRONACA

E' arrivato nel 2001 come capo della segreteria tecnica di Pietro Lunardi (governo Berlusconi), Ercole Incalza è rimasto al ministero delle Infrastrutture per quattordici anni, attraversando sette governi. Ha lasciato il suo incarico il 31 dicembre 2014. È passato attraverso Antonio Di Pietro (governo Prodi), quindi è stato promosso capo struttura di missione da Altero Matteoli (di nuovo Berlusconi), confermato da Corrado Passera (governo Monti), Lupi (governo Letta) e poi ancora Lupi (governo Renzi), fino a tre mesi fa.

Ercole Incalza è alla guida della Struttura tecnica di missione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dal 2001; ''l’importante struttura ha il compito di definire le strategie per l’assetto trasportistico del Paese, adeguare le scelte nazionali alla pianificazione comunitaria, redarre un master plan dei trasporti su scala comunitaria'', si legge in Fer Press, l'Agenzia di informazione di ferrovie, trasporto locale e logistica.

''Ercole Incalza, laureato in ingegneria civile e in architettura all’Università di Palermo, ha svolto nei primi anni un’intensa attività didattica e partecipato a numerosi concorsi internazionali (tra gli altri, la sistemazione della piazza delle Halles a Parigi); ha curato progetti speciali per la Cassa del Mezzogiorno e, nel 1983, è entrato nel Ministero dei Trasporti, con l’incarico prima di capo della segreteria tecnica per il Mezzogiorno e poi di consigliere del Ministro. Nel 1984, ha assunto l’incarico di Capo della Segreteria tecnica del Piano generale dei Trasporti, che fu approvato nel 1986 e aggiornato nel 1991 sempre con la direzione di Incalza. Dirigente generale del Ministero dei Trasporti dal 1985, nell’agosto 1991 passa alle Ferrovie dello Stato per diventare Amministratore delegato della TAV (Treno Alta Velocità), la società creata per realizzare le nuove linee AV e modernizzare la rete ferroviaria italiana, alla cui direzione rimane fino al novembre 1996'', ricorda l'agenzia.

''Dopo le vicende che portarono all’allontanamento dalle Ferrovie dello Stato di Lorenzo Necci, Incalza continuò a collaborare con il ruolo di consigliere del Ministro dei Trasporti Lunardi e, poi, del Ministro Matteoli, con il quale è poi diventato responsabile della struttura tecnica di missione del ministero. Incalza ha anche fatto parte di consigli di amministrazione o di vigilanza di vari istituti, ed è stato inoltre componente di importanti organismi europei (rappresentante italiano nel Gruppo alto livello della UE per la revisione del Transport European Network) e internazionali (coordinatore del Piano generale di trasporti iracheno)'', conclude Fer press.

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