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Avvistata chiazza iridescente nel golfo di Oristano, non è olio ma meduse

CRONACA
Avvistata chiazza iridescente nel golfo di Oristano, non è olio ma meduse

Scampato pericolo nel golfo di Oristano dopo l’avvistamento avvenuto stamani da parte dell’equipaggio di un elicottero della Polizia, in pattugliamento sul territorio della Provincia, di una vasta chiazza iridescente sull’acqua. La polizia ha segnalato l’anomalia alla sala operativa della Capitaneria di Porto di Oristano per una lunga e larga chiazza, presumibilmente d’olio, supponendo che si trattasse di acqua di lavaggio delle cisterne di una delle navi all’ancora in quel momento all’interno del golfo di Oristano.

La sala operativa di della Capitaneria ha immediatamente fatto scattare il dispositivo antinquinamento e inviato sul posto la motovedetta CP 893. I militari hanno però tirato un sospiro di sollievo per lo scampato pericolo in quanto hanno appurato che non si trattava di iridescenza da idrocarburi o di altra forma di inquinamento, ma di meduse della specie “velella velella”, detta anche “barchetta di San Pietro”.

Si tratta di un fenomeno naturale tipico dei periodi primaverili o autunnali, dovuto essenzialmente alle maree: vivono infatti a pelo d'acqua e spesso le onde le portano a riva e una volta giunte a terra muoiono provocando un odore nauseabondo dovuto alla esposizione al sole e agli agenti atmosferici. Le velelle però non rappresentano un pericolo per l’uomo: le loro tossine sono infatti meno urticanti di quelle delle normali meduse e addirittura più che un problema sono un indice di salubrità delle acque.

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