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Obelisco del Foro Italico, bufera su Boldrini. Lei: "Mai detto di volerlo abbattere"

Non lo mai detto, polemica ha oscurato partigiani in Parlamento

CRONACA
Obelisco del Foro Italico, bufera su Boldrini. Lei: Mai detto di volerlo abbattere

(Infophoto)

"Ma quale abbattimento! E' una polemica ridicola, che ha finito con il mettere in ombra un'iniziativa bellissima che si è svolta alla Camera sulla Resistenza". Laura Boldrini, in un'intervista a Rainews, interviene così sulla polemica nata intorno alla scritta 'Mussolini Dux' dell'obelisco al Foro Italico di Roma.

"Hanno scritto che voglio abbattere i monumenti come fa l'Isis. E' una cosa falsa, una perdita di tempo. Questa - dice la presidente della Camera - non è buona informazione, è una polemica che lascio a chi confonde la polemica con la politica. Questo, almeno, non è il mio stile. L'obelisco resta dove sta, nessuno vuole abbattere nulla, stiano tutti tranquilli".

"Invece - conclude la presidente della Camera riferendosi all'incontro con i partigiani che si è tenuto ieri l'altro in Aula a Montecitorio - mi è dispiaciuto vedere che questa sedicente, presunta polemica abbia gettato ombra su un'iniziativa straordinaria, che non si era mai fatta prima, e che aveva un alto valore democratico e simbolico".

Ma la polemica non si placa, per via delle dichiarazioni della Boldrini in merito alla cancellazione della scritta incisa sul monumento. "La scritta - dice all'Adnkronos il critico e storico dell'arte Achille Bonito Oliva - non ha più quel significato negativo che aveva a suo tempo, quando era celebrativo della dittatura fascista. Onestamente, credo che l'opera vada giudicata all'interno del Foro Italico, che è un monumento dell'architettura nazional fascista, ma la scritta Dux non ha più l'eco minacciosa e retorica che aveva all'epoca. Credo comunque che meno se ne parla e meglio è perché si tratta solo di una scritta, cancellarla significa alterare un'opera ed è un principio che se viene accettato crea la censura di ogni cosa che appartiene alla storia".

Per l'architetto Massimiliano Fuksas, "rimuovere la scritta Dux dall'obelisco è come cancellare un pezzo di storia e la storia non si cancella".

Duro l'attacco alla presidente della Camera del critico e storico d'arte Vittorio Sgarbi. "Boldrini è un'ignorante e si deve dimettere - dice Sgarbi - Rappresenta l'ignoranza italiana. Il quartiere dell'Eur è dello stesso periodo, mica si può togliere. La scritta 'Dux' è come quelle lasciate dagli studenti sessantottini sui muri".

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