Papa ad Abu Mazen: "Sei un angelo della pace". Israeliani e palestinesi "prendano decisioni coraggiose"

Papa Francesco ha regalato ad Abu Mazen la medaglia dell'angelo della pace e, rivolgendosi al presidente dell'Autorità nazionale palestinese, ha detto: "pensavo a te perché sei un angelo della pace". Un incontro molto "cordiale" e "caloroso" quello tra il Papa e Abu Mazen (Mahmoud Abbas) ricevuto nel Palazzo Apostolico vaticano insieme ad una delegazione di una decina di persone. Una nota vaticana ha poi auspicato che israeliani e palestinesi prendano "decisioni "coraggiose" a favore della pace con il sostegno della Comunità Internazionale.

Il colloquio privato nella Biblioteca, a quanto riferiscono quanti hanno potuto assistere, è andato avanti venti minuti. Il Papa e Abu Mazen si sono abbracciati e baciati. "Come stai? Ti vedo più giovane", ha detto Abu Mazen a Bergoglio in arabo. A tradurre, il segretario egiziano mons. Gaid. Il tema della pace, dell'importanza della lotta al terrorismo e la necessità del dialogo interreligioso sono stati tra gli argomenti al centro dei "cordiali colloqui", ha spiegato la nota della Sala stampa del Vaticano. Centrale "l'auspicio che si possano riprendere i negoziati diretti tra le parti per trovare una soluzione giusta e duratura al conflitto. A tale scopo - prosegue la nota - si è ribadito l’augurio che, con il sostegno della Comunità internazionale, Israeliani e Palestinesi prendano con determinazione decisioni coraggiose a favore della pace. Infine, con riferimento ai conflitti che affliggono il Medio Oriente, nel riaffermare l’importanza di combattere il terrorismo, è stata sottolineata la necessità del dialogo interreligioso".

Infine, la nota ha manifestato "grande soddisfazione" per l’intesa raggiunta il 13 maggio "sul testo di un Accordo comprensivo tra le Parti circa alcuni aspetti essenziali della vita e dell’attività della Chiesa cattolica in Palestina, che sarà firmato in un futuro prossimo".

Al momento dello scambio dei doni, Abu Mazen, insieme al sindaco di Betlemme, ha regalato al Papa una cassetta di madreperla con le reliquie delle due palestinesi che saranno canonizzate domani. Al centro della cassetta, un rosario di legno che è stato benedetto dal Pontefice. A sua volta, il Papa ha regalato al presidente dell'Autorità nazionale palestinese la medaglia dell'angelo della pace che distrugge lo spirito cattivo della guerra. Oltre alla medaglia, anche la 'Evagelii Gaudium' in inglese.

Dopo il colloquio con il Papa, Abu Mazen ha incontrato il card. Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, accompagnato da mons. Paul Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati. Il Presidente Abbas parteciperà domani alla canonizzazione di due Beate palestinesi, le suore nate nella Palestina ottomana dell'Ottocento Marie Alphonsine Danil Ghattas di Gerusalemme e Mariam Baouardy (Maria di Gesù Crocifisso) della Galilea.

Il leader palestinese ha poi espresso in un comunicato "il nostro apprezzamento ai nostri fratelli palestinesi cristiani per il loro contributo fermo ed efficace nella costruzione della nazione palestinese. Chiediamo loro di restare con noi e di non venire spazzati via dall'emigrazione''. Il riconoscimento dei cristiani palestinesi da parte del Papa, si legge ancora, ''sottolinea la nostra unità e la nostra determinazione alla costruzione di una Palestina sovrana, indipendente e libera basata sui principi di cittadinanza paritaria e sui valori di spiritualità e umanità''. I cristiani palestinesi rappresentano circa l'8 per cento della popolazione palestinese in Cisgiordania. La maggior parte di loro vive a Betlemme.