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Rifiuti, don Patriciello: "Qui stiamo ancora aspettando Renzi"

Il prete noto per la battaglia sulla Terra dei Fuochi commenta le dichiarazioni del premier

CRONACA
Rifiuti, don Patriciello: Qui stiamo ancora aspettando Renzi

Don Maurizio Patriciello (Infophoto)

"A Renzi ricordo ancora una volta la promessa fatta quando è venuto a trovarci ad Aversa dopo che era appena diventato segretario del Pd: a me e al vescovo disse 'io ritornerò'. Ancora non è venuto e se arriva anche in questi giorni io sono contento. D'altronde anche il Presidente Mattarella ha promesso di venire: noi li aspettiamo perché vogliamo che si risolva questo problema, deve assolutamente essere risolto". Così all'AdnKronos don Maurizio Patriciello, il prete noto per il suo impegno nella battaglia della Terra dei Fuochi, si rivolge al premier Matteo Renzi, oggi a Salerno per sostenere il candidato Vincenzo De Luca in vista del voto del 31 maggio.

Commentando le dichiarazioni di Renzi che sulla Terra dei Fuochi ha detto "alla fine di questa legislatura Terra dei fuochi dovrà essere un'espressione che ricordi il passato", don Patriciello spiega: "La nostra gente alle promesse ormai non fa più troppa attenzione, ma se è vero quello che Renzi dice io sono ben felice, tocco il cielo con le mani". Il sacerdote sottolinea anche che "il dramma della Terra dei Fuochi non nasce dai rifiuti urbani ma dallo scempio figlio dell'evasione fiscale di imprenditori che hanno interrato nelle nostre campagne milioni di tonnellate di rifiuti industriali" e invita quindi a "fare una diagnosi esatta, perché se non c'è la diagnosi non ci può essere soluzione".

"E' il momento di porre attenzione al risultato di questo scempio - prosegue don Patriciello - proprio in questo momento sta morendo un mio amico di cancro, qualche ora fa sono stato a dargli l'olio santo, e poco fa mi hanno chiesto di fare una preghiera per un giovane di 21 anni che ha saputo solo ieri di avere il cancro".

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