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Giustizia, Iorio: "Fui sospeso per la Severino e poi prosciolto, legge vergognosa"

L'ex governatore del Molise, parlamento dovrebbe intervenire ma dubito ne abbia la forza

CRONACA
Giustizia, Iorio: Fui sospeso per la Severino e poi prosciolto, legge vergognosa

"Un obbrobrio tutto italiano, figlio di una stagione da caccia alle streghe" e "una vergogna per l'Italia". Così all'Adnkronos l'ex governatore del Molise, Angelo Michele Iorio, interviene sulla legge Severino, che ne provocò la sospensione da consigliere regionale nel 2013, per effetto di una condanna per abuso d’ufficio. Condanna poi annullata dalla Cassazione. "Io ne ho pagato le conseguenze in prima persona - ricorda Iorio - Quando fui eletto consigliere regionale, la sentenza già c'era e risaliva a circa sei mesi prima, ma in seguito a un ricorso hanno applicato la legge con procedure postume e sono stato sospeso dal governo. Poi però sono stato prosciolto".

Oggi la Cassazione ha stabilito che la competenza sui ricorsi degli amministratori pubblici spetta al giudice ordinario e non al Tar. La pronuncia della Suprema Corte, arrivata dopo l'udienza che si è tenuta martedì sul ricorso presentato dal Movimento difesa cittadino in relazione alla vicenda del sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, riguarda anche il caso del candidato del Pd alle regionali in Campania Vincenzo De Luca. L'ex sindaco di Salerno, a causa di una condanna in primo grado per abuso d'ufficio, in base alla Legge Severino se eletto dovrebbe essere dichiarato sospeso dal prefetto subito dopo la proclamazione.

"Sono certo che se fosse successo a un candidato di centrodestra il Pd sarebbe sceso in piazza - prosegue Iorio - ma Renzi ha fatto bene a non sostituire De Luca per una legge assurda e farraginosa: la candidabilità di De Luca è indiscutibile". Quindi, conclude Iorio, "auspico che il Parlamento cambi questa legge ma dubito che ne avrà la forza. I processi facciamoli fare alla magistratura, la politica faccia il suo mestiere e lasci perdere il giustizialismo, che è tipico dei regimi".

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