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Ungheria costruirà muro anti-migranti al confine con la Serbia

CRONACA
Ungheria costruirà muro anti-migranti al confine con la Serbia

(150606) -- TRIPOLI, June 6 (Xinhua) -- A batch of illegal immigrants sit on a boat of the Libyan coast guard near Garabulli, Libya on June 6, 2015. The Libyan coast guard intercepted dozens of sub-Saharan nationals trying to stow away to Europe from Libyan coast. (Xinhua/Hamza Turkia) - Infophoto

L'Ungheria intende costruire una recinzione di quattro metri lungo il confine con la Serbia per fermare il flusso di migranti che cercano di raggiungere il Paese. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, precisando che il governo "ha ordinato al ministero dell'Interno di chiudere fisicamente il confine con la Serbia". Il Paese prevede quindi di costruire una recinzione lungo i 175 chilometri di confine tra i due Paesi.

"I lavori preparatori per la chiusura devono essere terminati entro mercoledì prossimo", ha sottolineato il ministro, aggiungendo: "Naturalmente informeremo i nostri colleghi serbi sui dettagli" in una riunione prevista per il primo luglio.

GRAN BRETAGNA - La Gran Bretagna si è detta pronta a collaborare con i servizi di intelligence in Sicilia per mettere un freno ai flussi migratori. Lo ha detto il premier britannico, David Cameron, al termine di un incontro bilaterale con il nostro presidente del Consiglio Matteo Renzi all'Expo. Sul tema dell'immigrazione, "siamo d'accordo con voi - ha detto Cameron - che c'è bisogno di un approccio globale e che serva un nuovo governo in Libia che dia la caccia alle gang criminali".

Inoltre Cameron ha detto che il Regno Unito è pronto "a lavorare con i vostri servizi di intelligence in Sicilia, dove noi metteremo gente e risorse per provare a interrompere i collegamenti tra chi cerca di partire e gli scafisti".

Renzi ha sottolineato: "Ci sono posizioni anche diverse sulle singole scelte che adotteremo al prossimo Consiglio europeo ma c'è la condivisione che il problema dell'immigrazione non è solo un problema italiano". "Le modalità con le quali affronteremo il tema dell'immigrazione -ha detto - sono oggetto di discussione in queste ore partendo dalla necessità di affrontare il problema direttamente in Africa tenendo conto che l'Africa non deve essere considerata un continente di serie B dalla comunità internazionale e anche su questo c'è convergenza con Cameron".

FRANCIA - Il governo francese ha intanto reso noto che creerà 4mila posti supplementari in luoghi di accoglienza per i richiedenti asilo entro il 2016. Ad annunciarlo è stato il ministro dell'Interno francese, Bernard Cazeneuve, precisando che la decisione si inserisce nel quadro di un piano che prevede inoltre la creazione di 5mila posti per rifugiati e 1500 posti di accoglienza di emergenza per i migranti che vivono negli accampamenti. In tutto si tratterà dunque di 10.500 posti.

Attualmente, fa notare 'Le Figaro', sui circa 64mila richiedenti l'asilo ogni anno in Francia, meno della metà trova posto nei centri appositi. A presentare il piano in Consiglio dei ministri sono stati il ministro dell'Interno Bernard Cazeneuve e la collega responsabile per gli alloggi, Sylvia Pinel, all'indomani delle tensioni con l'Italia sull'ingresso dei migranti provenienti da Ventimiglia.

VENTIMIGLIA - A Ventimiglia dopo lo sgombero effettuato ieri mattina dalle forze dell'ordine davanti alla barriera di ponte San Ludovico, la zona non è stata rioccupata. È aumentato però il numero dei migranti che si sono stabiliti sulla scogliera, dove le forze di polizia non sono mai intervenute.

Secondo fonti della Croce Rossa, sugli scogli sono presenti circa 150 persone. In mattinata sono stati distribuiti viveri per la prima colazione. È intervenuta anche la Croce Rossa francese. Molti automobilisti francesi diretti in Italia lasciano ai migranti sulla scogliera frutta e brioche. In stazione, dove da ieri sono accolti anche i migranti sgomberati da ponte San Ludovico, la colazione è stata di prima mattina. Qui si calcola che con i treni della notte si siano aggiunte circa 50 persone. Nel complesso, quindi, il numero dei migranti presenti in stazione e nella scogliera oggi si avvicinerebbe alle 600 unità.

ROMA - A Roma un uomo di 50 anni, originario della Guinea, è stato trovato morto stamattina, verso le 7, in un centro di accoglienza in via Casilina. Sul posto sono intervenuti il personale del 118 e la polizia. L'uomo è stato trovato a terra con il sangue che gli usciva dal naso. Sono in corso indagini sulle cause del decesso.

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17 / 06 - 21:48 |
achille57
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Tutti i Paesi Europei si tutelano contro l'invasione. Solo noi Italiani,grazie ai politici poco di senno che abbiamo al governo,li andiamo a prelevare direttamente in Africa. Poi si lamentano che i cittadini non vanno più a votare.