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Allarme di Anci e Aree Protette: "Boom di aggressioni da cinghiali, è emergenza"

CRONACA
Allarme di Anci e Aree Protette: Boom di aggressioni da cinghiali, è emergenza

‘’La crescita del numero di incidenti e aggressioni causati dalla proliferazione incontrollata dei cinghiali ha assunto i caratteri di una vera e propria emergenza’’. E’ quanto sostengono il coordinatore nazionale delle aree naturali protette, Massimo Depaoli, ed il presidente della commissione Territorio, Ambiente e Protezione civile dell’Anci, Bruno Valentini, in una lettera inviata al sottosegretario all’Ambiente Barba Degani, al viceministro delle politiche Agricole Andrea Olivero e al presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino, in cui chiedono "interventi coordinati".

Nella missiva si richiede un ‘’incontro urgente per definire un possibile programma di lavoro’’. E questo alla luce del fatto che ‘’i sindaci – spiegano Depaoli e Valentini – si trovano a dover adottare atti amministrativi di urgenza volti a tutelare la sicurezza dei propri concittadini e l’Anci, negli scorsi mesi, ha avviato un gruppo di lavoro con gli amministratori nei diversi territori interessati per approfondire questa problematica e pervenire ad un modello utile di ordinanza per intervenire almeno in via provvisoria’’.

Occorre però, precisano Depaoli e Valentini, ‘’un’azione coordinata a livello nazionale con un percorso di lavoro che veda coinvolte, oltre alle istituzioni competenti, anche le associazioni dei diversi portatori di interesse, ad iniziare dagli agricoltori, dagli enti parco, dalle associazioni ambientaliste e venatorie".

Ciò "per arrivare a interventi e forme di programmazione di lungo periodo, considerando che la regolamentazione di questa filiera rappresenta inoltre un’opportunità economica inedita per il territorio’’.

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