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Forza Italia vuole aria pura per legge in classe e in ufficio

15 mln euro l'anno per installare purificatori nelle scuole e negli edifici pubblici

CRONACA
Forza Italia vuole aria pura per legge in classe e in ufficio

Studenti in aula

Aria più pulita in classe e in ufficio. A chiederlo è Forza Italia con una proposta di legge per dotare gli edifici pubblici e le scuole di ogni ordine e grado, asili compresi, di purificatori d'aria con l'obiettivo di combattere l'inquinamento ambientale e le sempre più frequenti malattie dell'apparato respiratorio soprattutto tra i bambini e gli adolescenti.

La proposta, prima firmataria la deputata Giuseppina Castiello, prevede anche l'istituzione presso il ministero dell'Ambiente di una commissione ad hoc, a costo zero per le casse dello Stato, con il compito di gestire le operazioni di certificazione e installazione delle apparecchiature. Prevista anche la creazione di un fondo di 15 milioni di euro l'anno per finanziare piani triennali di intervento.

Le Regioni e gli Enti locali possono concorrere con proprie risorse al finanziamento dei progetti. Le amministrazioni e gli enti pubblici competenti sono chiamati ad assicurare il buon funzionamento dei purificatori d'aria installati, stipulando contratti di manutenzione, badando a contenere le spese entro i limiti indicati nei piani triennali.

Una legge per 'pulire' l'aria nelle scuole, osserva la deputata di Forza Italia, "interessa circa 10 milioni di persone: se si considera una popolazione scolare fino a diciannove anni di età di circa 14 milioni di persone, pari al 25 per cento della popolazione totale, e tenuto conto dell'età scolare obbligatoria, questa cifra si riduce a 10 milioni di persone, includendo l'indotto collegato ai minori in età scolare, agli insegnanti e al personale amministrativo, tecnico ed ausiliario".

"L'inquinamento -aggiunge Castiello- è ormai un fenomeno cronico e tende purtroppo ad aumentare, tanto che le nostre città sono spesso obbligate a soluzioni di ripiego per limitare lo smog e i danni che ne derivano. Purtroppo, inoltre, il 'sistema' dei venti nel nostro Paese non permette il ricambio dell'aria esterna che ristagna così nelle nostre pianure".

"L'aria interna delle case e degli edifici non è altro -argomenta ancora la deputata Fi- che il riflesso dell'aria esterna aggravata dalla maggiore stagnazione, e a subirne le conseguenze sono i soggetti più deboli ed in particolare i bambini in età scolare, considerando inoltre come diversi studi hanno confermato l'esistenza di un legame 'significativo' tra i vari livelli di inquinamento atmosferico e le malattie dell'apparato respiratorio".

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