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"A quella domanda non avrei risposto". Se Marino fosse stato il Papa

CRONACA

''Il Santo Padre va negli Stati Uniti, parla dei cambiamenti climatici, del petrolio, del dramma delle armi. Dice delle cose che ogni persona deve avere: casa, lavoro e terra. Fa dei discorsi epocali sul ruolo della donna anche nella chiesa e il giornalista italiano quando sale a bordo gli chiede 'Ma lo ho invitato lei Marino?'. Io non sono il Santo Padre ma se lo avesse fatto a me, avrei detto non è questo il tema e lo scopo della conferenza stampa''. Così Ignazio Marino, ospite de 'La vita in diretta' su RaiUno, è intervenuto sul caso che sta suscitando un vespaio di polemiche dopo le parole del Papa ("Non l'ho invitato io Marino" a Philadelphia) legate al viaggio in Usa del sindaco di Roma.

Quanto alle frasi di monsignor Vincenzo Paglia, intervistato da un finto Matteo Renzi durante 'La Zanzara' su Radio24, il sindaco liquida in fretta l'argomento. "Non esprimo opinioni sui vescovi che hanno il compito di curare le nostre coscienze - dice -. Tuttavia il portavoce della Santa Sede, padre Lombardi, ieri ha smentito le affermazioni di Vincenzo Paglia. Ha detto che 'le parole inqualificabili, utilizzate nei confronti del sindaco Marino in una telefonata rubata, non corrispondono all'opinione della Santa Sede'. E' stato smentito dal portavoce del Papa. Io non ho nessun commento da fare''.

Al centro del caso poi ci sono le spese del viaggio in Usa sotto la lente del Movimento 5 stelle. ''Per quel che riguarda le mie spese e quelle di una persona che lavora con me e mi ha accompagnato sono state sostenute dall'Università americana, la Temple University - spiega Marino -. Visto che per mesi ci sono state rapporti tra il cerimoniale della città di Philadelphia, l'arcidiocesi di Philadelphia e il nostro cerimoniale per vari aspetti, mi ha accompagnato anche un ambasciatore che lavora in Comune e il capo del cerimoniale: quelle spese sono state supportate dal Comune, come è normale ed è sempre stato per i sindaci delle piccole e grandi città. Quindicimila euro? Io esattamente il conto non lo conosco''.

''Posso dire - ribadisce - che per quel che riguarda me, il mio viaggio in aereo, treno e spostamenti (ho avuto anche una macchina messa a disposizione del comune di Philadelphia) tutto è stato pagato dalla Temple University''.

Intanto, il presidente del Partito democratico Matteo Orfini, ospite di Agorà su Rai3, taglia corto. "Il Pd ha il dovere di occuparsi dei problemi veri di Roma e non delle polemiche - sottolinea - . Il Giubileo, il Trasporto pubblico, vanno affrontati e lo stiamo facendo. Noi abbiamo bisogno che Roma svolga la funzione di Capitale d'Italia. Marino è stato eletto per guidare la città e lo deve fare, meglio di come ha fatto finora".

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