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Nel carcere di Bollate nasce 'InGalera' il ristorante di detenuti aperto 'all'esterno'

CRONACA
Nel carcere di Bollate nasce 'InGalera' il ristorante di detenuti aperto 'all'esterno'

Inaugurato oggi InGalera, il ristorante nato all’interno della II Casa di Reclusione di Milano Bollate. Il locale offre 52 posti a sedere ed è aperto a pranzo e a cena, sei giorni su sette. Propone la formula “quick lunch” a pranzo dal lunedì al venerdì, mentre il sabato a pranzo e tutte le sere propone cena alla carta. Ci lavorano complessivamente nove persone, cinque in cucina e quattro in sala, assunte dalla cooperativa Abc la sapienza in tavola. Sono tutti detenuti, a esclusione dello chef e del maitre, professionisti esterni chiamati a dare prestigio al progetto. I tirocinanti della sezione carceraria dell’Istituto Frisi sono quattro. Coerentemente con il posizionamento di qualità che si propone, il ristorante è stato arredato grazie alla collaborazione di grandi marchi del design italiano come Alessi, Artemide e Pedrali. (Fotogallery)

“Il ristorante InGalera, frutto di preziosa sinergia tra il pubblico e il privato, non si pone il solo obiettivo, già di per sé rilevante, di fornire ai detenuti competenze formative e lavorative utili al loro reinserimento sociale – dichiara Massimo Parisi, Direttore della II Casa di Reclusione di Milano Bollate. Con la sua costante apertura al pubblico vuole costituire per chiunque un’opportunità d’interfacciarsi con l’universo carcerario e di riflettere sul senso della pena. In tal modo il ristorante può farsi portatore di un messaggio culturale che intende incidere sul senso comune della pena e rafforzare così le basi per un’effettiva inclusione sociale dei detenuti. Per questo va il mio sentito grazie a tutti coloro che ne hanno consentito l’attivazione”.

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