Mafia capitale, carabinieri Roma: infondato piano rapimento figli Totti

"Nell’anno 2008, il Nucleo investigativo del comando provinciale dei carabinieri di Roma ha svolto specifiche indagini finalizzate a verificare la fondatezza di notizie acquisite da persone dell’entourage del calciatore, circa un presunto piano di sequestrarne i bambini con finalità estorsive". Lo precisa in una nota il comando provinciale dei carabinieri di Roma in merito alle notizie relative alle dichiarazioni rese da Luca Odevaine, imputato nel processo su mafia capitale, su un presunto progetto di rapimento dei figli di Francesco Totti.

"Le indagini, effettuate anche con mirate attività tecniche e perquisizioni domiciliari delegate dalla Procura della Repubblica di Roma, dimostrarono l’infondatezza delle notizie in argomento", sottolinea il comando provinciale. "All’epoca dei fatti l’allora colonnello Luongo non ricopriva incarichi presso il comando provinciale di Roma - conclude la nota - e non fu interessato della vicenda da parte di alcuno".

Secondo quanto affermato da Odevaine alcuni vigili urbani avrebbero fatto da scorta 'in nero' ai figli del capitano della Roma, Francesco Totti. Odevaine, imputato per corruzione nel processo di mafia capitale, lo ha riferito nel corso di un interrogatorio confermando in parte le dichiarazioni, già rese dal presidente della cooperativa '29 Giugno' Salvatore Buzzi.

Nel verbale dell'interrogatorio, Odevaine avrebbe risposto a una domanda del magistrato. "E' vero che sei" vigili urbani "hanno svolto questa funzione - avrebbe spiegato Odevaine - ma fuori dall'orario di lavoro e pagati direttamente da Totti, non pagati in straordinario dal Comune". Un lavoro fatto in nero "sì - avrebbe confermato Odevaine - loro facevano il doppio lavoro non nelle ore di servizio". La necessità della scorta, secondo Odevaine, sarebbe stata legata a una notizia di un presunto progetto di rapimento di uno dei figli del calciatore.