Omicidio Ancona: legale 18enne, ragazza avrebbe detto 'spara'

"La ragazza avrebbe detto 'spara, spara'. Queste sono le parole incriminate". Lo ha detto a Sky Tg24 l'avvocato Luca Bartolini, legale del giovane di 18 anni fermato per l'omicidio della donna uccisa ad Ancona. "La pistola l'ha acquistata lui per difendersi - ha ribadito il legale - perché era assolutamente convinto di essere in pericolo perché il padre della ragazza gli aveva mosso delle accuse abbastanza pesanti".

Sono "stabili nella loro gravità" le condizioni neurologiche del marito della donna uccisa a colpi di pistola ad Ancona dal fidanzato della figlia. E' quanto si legge nel bollettino dell'ospedale Torrette dove l'uomo è ricoverato. Il paziente è "in coma, sedato farmacologicamente" e "sono comparse problematiche di carattere generale che compromettono ulteriormente la prognosi a breve termine. La prognosi resta riservata".

L'interrogatorio di garanzia del 18enne è previsto per domani mattina. Il giovane è stato fermato sabato scorso per l'omicidio della madre della fidanzata 16enne e per il ferimento del padre. Le accuse nei confronti del giovane sono di omicidio, tentato omicidio e porto abusivo di arma. In stato fermo anche la ragazza che si trova in una comunità protetta.

La tragedia si è consumata sabato pomeriggio nell'abitazione della famiglia della 16enne, al quarto piano di una palazzina in via Crivelli, ad Ancona. Marito e moglie sono stati raggiunti da colpi di pistola: per la donna, una quarantanovenne, non c'è stato nulla da fare mentre il marito è stato portato in ospedale in gravissime condizioni. E' prevista sempre per domani mattina l'autopsia sul corpo della donna.

Intanto continua il lavoro degli inquirenti che anche in queste ore stanno ascoltando vicini e parenti delle vittime. Da chiarire anche come il ragazzo si sia procurato l'arma poi utilizzata nel delitto.