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"Registrate i clienti", la raccomandazione della Questura di Roma agli hotel

CRONACA
Registrate i clienti, la raccomandazione della Questura di Roma agli hotel

Colosseo (Foto Infophoto)

Massima attenzione per i turisti che arrivano a Roma. La raccomandazione arriva dalla Questura che ha diffuso una comunicazione a tutte le associazioni degli albergatori e delle strutture ricettive. A segnalarlo è Confindustria Alberghi all'Adnkronos. Si chiede di sensibilizzare le aziende "sull’importanza che riveste sotto l’aspetto della sicurezza pubblica, la comunicazione all’autorità di Pubblica Sicurezza dei nominativi delle persone alloggiate presso le strutture ricettive".

La stessa comunicazione richiama anche le amministrazioni pubbliche competenti in materia "all'adozione di ogni utile iniziativa". L'associazione italiana di Confindustria Alberghi, alla luce di questo avviso, invita i propri soci, attraverso una comunicazione interna "a Roma, ma anche su tutto il territorio nazionale, alla massima attenzione nella piena e corretta applicazione di tutte le procedure previste per la registrazione e comunicazione degli alloggiati, tutto questo anche in ragione di un possibile intensificarsi dei controlli".

Confindustria Alberghi segnala inoltre che la stessa comunicazione contiene anche un espresso richiamo a un'analoga attenzione da parte delle "nuove strutture alloggiative", un particolare non di poco conto visto che l'invito è rivolto anche "alle varie forme di affitti brevi che sfuggono ai controlli e non hanno l'obbligo di registrare i clienti" - spiega Carmela Colacovo, vicepresidente di Confindustria Alberghi - questo risponde, almeno in parte, alle segnalazioni che come Confindustria Alberghi avevamo fin dallo scorso mese di giugno inviato al Ministro Alfano in cui sottolineavamo, tra l'altro, la pressoché totale assenza di controlli nelle nuove tipologie di strutture ricettive ampiamente diffuse su tutto il territorio".

Quanto ai possibili ripercussioni in Italia sul turismo dopo gli attentati di Parigi, Colaiacovo non si sbilancia e si limita a commentare che "nonostante sia difficile fare pronostici, per esperienze passate si può ipotizzare che si crei un divario tra turismo domestico e quello proveniente dall'estero, il primo non dovrebbe subire grandi sconvolgimenti, sul secondo meglio essere più prudenti".

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