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Bologna, siglato accordo quadro tra Città metropolitana e Regione

Bonaccini, passo importante per avere istituzioni più forti e autorevoli

CRONACA
Bologna, siglato accordo quadro tra Città metropolitana e Regione

Stefano Bonaccini e Virginio Merola siglano l'intesa quadro.

Il sindaco Virginio Merola ed il Governatore Stefano Bonaccini hanno siglato questa mattina a Palazzo Malvezzi, sotto le Due Torri, l'intesa generale quadro tra Regione Emilia Romagna e Città metropolitana di Bologna. Previsto dalla legge regionale di riordino istituzionale (13/2015) il testo amplia le prospettive della legge Delrio e definisce il nuovo ruolo dell'area vasta metropolitana bolognese, riorganizzandone le competenze e accentuando il grado di integrazione, cooperazione e coesione tra le istituzioni.

"Arriviamo a questa Intesa a meno di un anno dall’insediamento della Giunta e per primi in Italia" ha sottolineato Bonaccini, parlando di "un passo importante per avere una Città metropolitana e una Regione più forti e autorevoli, compiuto anche grazie ad un percorso condiviso". "Ci vedremo a breve con i sindaci del territorio - ha aggiunto - per portare a compimento la riforma complessiva della governance regionale".

"Con la sottoscrizione di oggi si compie un passaggio fondamentale nel percorso che ha portato all'approvazione della legge regionale 13" ha rimarcato l’assessore regionale a Bilancio e Riordino istituzionale Emma Petitti. "Un lavoro che ha consentito di salvaguardare tutti i dipendenti delle Province dell’Emilia Romagna e che ci permetterà di riqualificare e organizzare in modo efficiente i servizi" ha continuato, spiegando che il testo firmato oggi definisce "il ruolo differenziato della Città metropolitana in una logica di forte cooperazione istituzionale e in una prospettiva strategica per l’intero territorio regionale".

(Adnkronos) - Nello specifico, l'intesa dà avvio alla nascita della nuova sede istituzionale di codecisione tra Regione, Città metropolitana e gli altri soggetti del governo territoriale, comprese le Unioni dei Comuni. L'accordo riguarda nel dettaglio le funzioni e i compiti del nuovo soggetto istituzionale, prevedendo interventi di semplificazione e innovazione in materia di Pianificazione territoriale e urbanistica. In questo ambito si prevede di realizzare un unico Piano territoriale metropolitano in cui, in conformità alle disposizioni del Piano territoriale regionale, siano sviluppate strategie a servizio dell’intera Emilia Romagna.

Sul fronte della mobilità, trasporti e infrastrutture strategiche metropolitane, la Città metropolitana si occuperà di promozione e coordinamento della mobilità e delle principali infrastrutture, a partire dal Sistema ferroviario metropolitano integrato con il Servizio ferroviario regionale.

Saranno, inoltre, definite modalità innovative per politiche di sostegno e rilancio dell’industria, del commercio, del turismo, dell’agricoltura, della cultura e del welfare, sulla base degli obiettivi del Piano strategico metropolitano, del 'Patto metropolitano per il lavoro e lo sviluppo economico e sociale'. Al centro dell'accordo anche l'informatizzazione e digitalizzazione per favorire la semplificazione nelle relazioni con cittadini e le imprese, in coerenza con le politiche e gli indirizzi programmatici della Regione in tema di Agenda digitale. Infine, è prevista la realizzazione di un’unica Conferenza sociale e sanitaria metropolitana e l’integrazione degli insediamenti ospedalieri, per realizzare un'unica rete clinica metropolitana.

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