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Sanità, Bonaccini: positivo incontro con Lorenzin, condivisione su risorse

Ma non sono solo fondi a fare la qualità e la quantità dei servizi

CRONACA
Sanità, Bonaccini: positivo incontro con Lorenzin, condivisione su risorse

"E' stato un ottimo confronto, ringrazio il ministro per la disponibilità". Lo ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini sull'incontro avuto stamattina dai governatori con il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Un primo confronto anche per discutere del nuovo patto della salute.

"Ci siamo attestati su alcune precisazioni sui temi dei Lea e del personale - ha spiegato Bonaccini - ma più in generale la linea di assestamento che abbiamo deciso di tenere e' nel confronto e in un giudizio complessivo: non sono solo più risorse che fanno la qualità e la quantità dei servizi in sanità, altrimenti visto che negli ultimi anni il fondo sanitario nazionale è aumentato, tutte le Regioni avrebbero dovuto aumentare la qualità dei servizi erogati, ma detto questo non possiamo arretrare".

"Siamo già riusciti a trovare una prima intesa con il ministero e il governo - ha ricordato Bonaccini - che prevede che il fondo non rimarrà, come era previsto in legge di stabilità, a 111 mld di euro fino al 2019 ma dovrà progressivamente aumentare nei prossimi anni. Su questo c'è condivisione piena tra ministero e Conferenza delle Regioni perché anche più finanziamento servirà per mantenere o aumentare, dove serve, la qualità delle prestazioni sanitarie". Secondo Bonaccini si è trattato di "un confronto costruttivo e positivo".

"Tra pochi mesi faremo un altro confronto con il ministro, che ha dato la sua disponibilità". Bonaccini ha infatti ricordato che "la spesa delle Regioni attiene per tre quarti circa al comparto sanità" quindi questo "è uno degli argomenti con cui più si ha a che fare e su cui si è giudicati".

"Abbiamo detto ai presidenti - afferma il presidente della Conferenza delle Regioni - che su alcune questioni di buone pratiche dovremmo provare a vedere, insieme al ministero, come aumentare l'efficienza. Penso ad esempio al tema delle liste di attesa".

Proprio sul tema delle liste di attesa, il presidente dell'Emilia Romagna e della Conferenza delle Regioni ha ricordato che "siamo riusciti in sei mesi ad arrivare al 97 per cento dell'erogazione delle prestazioni di prima fascia nel primo e nel secondo mese". Questo "può e deve diventare una linea di traguardo che porti tutte le Regioni a migliorare".

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