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Workshop, arte e dialogo interreligioso: torna a Bologna il Festival Francescano

Sarà tema di confronto in piazza maggiore a Bologna, dal 23 al 25 settembre

CRONACA
Workshop, arte e dialogo interreligioso: torna a Bologna il Festival Francescano

Presentazione del Festival Francescano a Roma

'Perdono': è questo il tema al centro dell'ottava edizione del Festival Francescano che torna in piazza Maggiore a Bologna in una tre giorni ricca di eventi: dal 23 al 25 settembre prossimi. Un tema "impossibile da ignorare nell'anno del Giubileo straordinario della Misericordia", spiega la suora francescana Mery Melone, membro del Comitato scientifico del Festival e rettore della Pontificia Università Antonianum di Roma, dove oggi è stato presentato alla stampa il programma della manifestazione settembrina. "Anno Santo concomitante con l'ottavo centenario del Perdono di Assisi che si celebra ogni anno il 2 di agosto", aggiunge fra Alessandro Caspoli, presidente del Festival Francescano, che mettendo in evidenza: "Misericordia vuol dire anche perdono".

"Perdono sarà tema di confronto in una piazza, luogo dove la gente abitualmente si trova, sia sotto il profilo umano che quello legale", aggiunge Caspoli.

Dalle conferenze agli spettacoli, dai workshop alle mostre fino alle attività didattiche per i più piccoli, "sono oltre 130 gli eventi che si snoderanno lunga la tre giorni francescana a Bologna", sottolinea fra Giordano Ferri, direttore del Festival Francescano. "Al centro il tema del 'perdono' con tre declinazioni principali: il punto di vista psicologico, storico e sociale", spiega Ferri sottolineando che "Bologna è una città con tante ferite aperte, per questo abbiamo chiesto all'arcivescovo monsignor Matteo Maria Zuppi di cercare di lanciare qualche seme di riconciliazione". Sarà lui uno dei protagonisti principali (insieme ad Andrea Riccardi, fondatore della Comunità di S. Egidio del teologo Brunetto Salvarani, dello storico dell'ebraismo Bruno Segre, della giornalista Ritanna Armeni e del padre domenicano Claudio Monge, superiore della Comunità di Istanbul) del dialogo interreligioso a cui il Festival, attraverso diverse iniziative, darà grande spazio.

Di giustizia poi parleranno l'ex magistrato Giancarlo Caselli e don Giovanni Nicolini, attivo presso il carcere della Dozza di Bologna. Sull’economia civile e di comunione interverranno i professori Luigino Bruni e Stefano Zamagni, che parteciperà al convegno dedicato interamente ai Monti di Pietà diffusi alla fine del Quattrocento dai francescani con scopi solidaristici. Tra gli ospiti, anche il filosofo Massimo Cacciari e il poeta Davide Rondoni.

"Fiore all'occhiello del Festival, organizzato dal Movimento Francescano dell'Emilia-Romagna - continua padre Giordano - sono le attività didattiche per le scolaresche di ogni ordine e grado che vedono un'ampia partecipazione, fino a 5.000 iscritti tra bambini e adolescenti. Evento clou del Festival sabato sera con il concerto del Piccolo Coro 'Mariele Ventre' dell'Antoniano di Bologna diretto da Sabrina Simoni: sul palco di piazza Maggiore circa 600 bambini che fanno parte dei 30 cori della galassia 'Antoniano' canteranno insieme ad ospiti di fama come il tenore fra Alessandro Brustenghi e Francesco Gabbani, vincitore di Sanremo Giovani 2016".

Durante il Festival, sintetizzato nel claim 'Per forza o perdono', inoltre una riproduzione della Porziuncola sarà collocata in piazza Maggiore per i momenti di preghiera e confessione. Ci sarà anche una veglia notturna affollata di ragazzi, grazie ad una cinquantina di giovani che inviteranno i loro coetanei a partecipare.

Un incontro di persone in "un contesto effervescente" che saprà raccontare anche tante storie. Come quelle di chi è rimasto vittima del gioco d'azzardo: un workshop dedicato alla prevenzione della ludopatia, "che tanto dolore provoca", sarà promosso da Bper, tra gli sponsor del Festival Francescano.

"Stare a fianco del Festival Francescano non è un'operazione di marketing ma responsabilità sociale d'impresa", spiega Eugenio Tangerini, responsabile ufficio relazioni esterne di Bper. "La nostra è stata una scelta convinta fin dall'inizio e in parallelo con quei valori mantenuti intatti durante la nostra crescita che ci ha portato oggi ad essere il sesto gruppo bancario nazionale - aggiunge -. C'è poi l'approccio con il territorio che condividiamo con la manifestazione: il fatto di essere vicini alle persone, di ascoltare storie, un confronto produttivo per il futuro. Da qui nasce la nostra iniziativa di promuovere workshop dedicato alla prevenzione della ludopatia". A dimostrazione che Bper non si pone come uno "sponsor fine a se stesso ma partner di una grande manifestazione nazionale che intercetta desideri, bisogni ed esigenze delle persone".

La tre giorni di eventi verrà anticipata giovedì 22 settembre da un corso di formazione per giornalisti dal titolo 'Le parole imperdonabili', al quale parteciperanno tra gli altri Paolo Ruffini, direttore di Tv2000, e Renzo Magosso, inviato di guerra e tra i fondatori di 'Stampa Democratica' con Walter Tobagi. Nella stessa giornata prenderanno avvio anche le attività didattiche, rivolte agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado. Il programma completo su: www.festivalfrancescano.it.

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