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Roma, senza reddito e con figlio disabile ma il Comune li vuole sgomberare

Con l'aiuto di Casapound hanno ottenuto una proroga fino al 31 agosto - Di Stefano: "Raggi trovi soluzione"

CRONACA
Roma, senza reddito e con figlio disabile ma il Comune li vuole sgomberare

"Primi sgomberi di Virginia Raggi... Si inizia ovviamente dagli italiani". Così il vicepresidente di Casapound Italia, Simone Di Stefano, tra gli sfidanti della Raggi a sindaco di Roma, un paio d'ore fa aveva lanciato la mobilitazione su Facebook per 'salvare' una famiglia di italiani "che vive in un appartamento di 49 mq con un figlio disabile e sta per essere messa in mezzo a una strada dal Comune". Mobilitazione riuscita, spiega lo stesso Di Stefano in un post successivo: "Grazie a tutti, abbiamo ottenuto una proroga fino al 31 Agosto - scrive - Ora al più presto chiederemo al sindaco Raggi di trovare una soluzione per questa famiglia".

La casa è in via del Colosseo 73 e la situazione della famiglia è drammatica, racconta il vicepresidente di Casapound: "Chiarisco agli scienziati che parlano di legalità: sono qui a difendere una famiglia ITALIANA che non ha reddito, il padre ha perso il lavoro e la madre lavora part time. Hanno occupato sì, 40 ANNI fa, pagando sempre una indennità al comune. Hanno due figli di cui uno con una disabilità e con la 104. Hanno due piccolissimi cani anche come terapia per il figlio. Vivono in 49 mq. La soluzione che propone il comune è: madre e figli in casa famiglia (costeranno al comune almeno 400 euro al giorno) il padre in mezzo alla strada e i cani al CANILE. Questo è inaccettabile, il Comune DEVE trovare una soluzione che garantisca l'unità del nucleo familiare. Andate a sgombrare prima le sedi dei partiti, poi chi ha un reddito incompatibile con l'assistenza alloggiativa e poi i NON ITALIANI che occupano case costruite dallo Stato ITALIANO per gli ITALIANI", conclude Di Stefano.

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