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"Vacanza con troppi disabili, che pacco", la recensione di un padre riceve la risposta che merita

CRONACA
Vacanza con troppi disabili, che pacco, la recensione di un padre riceve la risposta che merita

La recensione su Tripadvisor

"Caro testa a pinolo, io in vacanza ci vado". E' la replica a tono del 22enne Iacopo Melio, disabile, creatore della campagna #vorreiprendereiltreno, alla recensione di un padre su Tripadvisor che si lamentava della presenza nel villaggio di Roseto degli Abruzzi, dove era in vacanza con la famiglia, di 'una miriade di ragazzi disabili'. "Se mai un giorno avrò dei figli - scrive Iacopo sul post - vorrò insegnare loro che la vera disabilità è negli occhi di chi guarda, di chi non comprende che dalle diversità possiamo solo imparare. Disabile è chi non è in grado di provare empatia, mettendosi nei panni degli altri, di mescolarsi affamato con altre esistenze, di adottare punti di vista inediti per pura e semplice curiosità". "Ecco, caro il mio testa a pinolo. Se un giorno avrò dei figli saranno sicuramente più fortunati dei tuoi che, poveracci, di colpe non ne hanno. Più fortunati perché scopriranno che la mia carrozzina non è né più né meno di un paio di scarpe nuove con le quali iniziare viaggi, avventure, sogni, destini, speranze". Una lettera bellissima che si chiude con un post scriptum: "“Bastava che la gente mi avvisava… Il congiuntivo, perdiana! Almeno il congiuntivo…" fa notare il ragazzo.







Ma la polemica tocca anche il mondo politico. "Sono affermazioni inqualificabili e mi auguro che i responsabili del sito provvedano il prima possibile a eliminare questo post" dichiara, in una nota, la deputata del Pd e responsabile nazionale del partito per l'infanzia e l'adolescenza, Vanna Iori. "A questo genitore, che afferma che per i suoi figli 'non è un bello spettacolo vedere dalla mattina alla sera persone che soffrono su una carrozzina', bisognerebbe spiegare che la disabilità non è solo sofferenza, ma un'opportunità di conoscenza e crescita per tutti e che la diversità è anche risorsa", conclude Iori. "Le parole di questo genitore sono gravissime perché espressione di un'educazione nei confronti dei figli che vuole nascondere la realtà: sono questi messaggi che conducono all'emarginazione e alla discriminazione".







"Chiediamo ai nostri recensori di esser certi che le recensioni siano rilevanti per gli altri viaggiatori e di evitare di utilizzare un linguaggio irrispettoso, offese fisiche incluse - fa presente in una nota Tripadvisor - In caso di dubbi sul fatto che una recensione non rispetti le nostre linee guida, invitiamo sia i proprietari di business sia la nostra community nel suo complesso a segnalarci le loro perplessità e i nostri specialisti dei contenuti si occuperanno di indagare". "Questo è quanto è avvenuto in questo caso e il risultato è che la recensione è stata rimossa", conclude.

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