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Terremoto, via vai in uffici postali mobili: da oggi si riscuote la pensione

Direttore Poste Amatrice, siamo punto riferimento, a molti non sembrava vero poter prelevare

CRONACA
Terremoto, via vai in uffici postali mobili: da oggi si riscuote la pensione

(Adnkronos)

C'è la coppia di anziani o chi arriva dalle tendopoli, libretto o documenti alla mano. Da oggi negli uffici postali mobili di Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto, Norcia e Visso, colpite dal terremoto del Centro Italia, è possibile riscuotere l’assegno mensile della pensione. Ed è un via vai negli uffici collocati nelle aree di accoglienza allestite dalla Protezione civile per ospitare i senzatetto.

Ad Amatrice, ad assistere i clienti, c'è anche Stefano Rauco, direttore dell'ufficio postale del paese del reatino. "Siamo un punto di riferimento", sottolinea Rauco, spiegando che l'ufficio postale di Amatrice, una ex chiesa sconsacrata, è rimasto danneggiato nel sisma, ma già due giorni dopo il disastro, è stato attivato l'ufficio mobile, 'presidio' e appoggio anche nei momenti dell'emergenza.

"Nell'immediatezza la gente chiedeva a noi soprattutto di fare ricariche telefoniche, ma anche semplicemente di poter usare la corrente per mettere in carica il cellulare", racconta. "A molti non sembrava vero di poter ritirare i soldi. Ci chiedevano, davvero possiamo prelevare?", continua Rauco. Consentire alla gente di ritirare soldi e di fare tutte le operazioni fa pensare a un lento, difficile ritorno alla normalità.

"Offriamo tutti i servizi dell'ufficio postale, anche una parte del recapito", prosegue Rauco spiegando che la presenza dell'ufficio postale mobile è importante perché "ancora c'è la speranza di ricominciare". Per ovviare alla mancanza di documenti a causa del sisma, "siamo in accordo con le forze dell'ordine e con il Comune sia per le denunce di smarrimento che per eventuali duplicati dei documenti".

Per il direttore delle Poste di Amatrice, che è di "Leonessa ma da 11 anni vive la vita di Amatrice" e per la collega, "che è terremotata", non è stato facile ricominciare a lavorare nonostante il dramma del sisma: "Abbiamo fatto uno sforzo tutti quanti", sottolinea Rauco aggiungendo che però tutto ciò vuole essere un segnale per la ripresa e la rinascita dei centri devastati dal terremoto.

I pensionati residenti nelle zone colpite dal sisma possono comunque ritirare la loro pensione nei 13mila Uffici postali d’Italia. Infatti Poste Italiane, d’intesa con Inps, ha disposto la circolarità del pagamento delle pensioni erogate dall’Istituto e dal Ministero dell’Economia e Finanze. L’agevolazione riguarda anche chi percepisce l’assegno di disoccupazione, che potrà perciò essere riscosso ovunque in Italia.

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