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Dario Fo, l'ultimo saluto di Milano al suo 'giullare'

CRONACA
Dario Fo, l'ultimo saluto di Milano al suo 'giullare' /Video - Foto

Funerale laico di Dario Fo in Piazza Duomo (FOTOGRAMMA)

Milano saluta Dario Fo: dopo la chiusura della camera ardente al Piccolo Teatro di Milano (FOTO), dove tanti cittadini hanno potuto recarsi a dare l'ultimo saluto al premio Nobel, morto giovedì scorso a 90 anni, la folla ha presenziato al funerale laico in Piazza Duomo (VIDEO) sotto una pioggia battente, sulle note di 'Bella Ciao'.

La salma è stata poi sepolta al Famedio, il luogo dove riposano i milanesi illustri, vicino alla moglie Franca Rame, scomparsa circa tre anni fa. In Piazza Duomo, ad attenderlo c'erano migliaia di persone e, proprio al centro, un camioncino con uno striscione che riporta la scritta 'Io non sono un moderato, Ciao Dario' firmato 'Le compagne e i compagni del Cantiere', uno dei centri sociali di Milano.

'Ciao Dario' è il saluto più sussurrato da chi ha sfidato la pioggia per rendere omaggio all'artista e all'uomo. E' il figlio Jacopo, con la sciarpa rossa del padre, a guidare il corteo fino al sagrato, concesso per la prima volta per una cerimonia laica. La fascia tricolore avvolge il sindaco della città Giuseppe Sala, la prima cittadina di Roma Virginia Raggi e la collega del Movimento 5 Stelle Chiara Appendino.

Tra la folla Mario Pirovano, attore e regista, che porta la foto dell'amico, insieme a Gad Lerner. Seguono Sergio Cusani, Paolo Rossi, Stefano Benni, Roberto Saviano, le attrici Paola Cortellesi, Lella Costa e Ottavia Piccolo. Tante le mani che accarezzano la macchina con il feretro che avanza lenta.

Sul sagrato anche il ministro Maurizio Martina e tutto il vertice del M5S con Beppe Grillo, Luigi Di Maio, Davide Casaleggio - figlio di Gianroberto - e Alessandro Di Battista.

"Il consiglio che mi ha dato mio padre è 'fai quel che vuoi', nel senso più alto di 'fai quello che desideri: se hai un desiderio, seguilo'. Mio padre e mia madre sono andati avanti nonostante tutto quello che gli hanno fatto, non hanno mai abbassato la testa". Così Jacopo Fo, ricorda il padre. "La gente che li ha colpiti ha perso. Mio padre e mia madre hanno fatto una vita straordinaria", dice dal sagrato di piazza Duomo.

"Grazie compagni". Jacopo Fo saluta la piazza col pugno chiuso

E - dopo il continuo via vai di ieri (tante le istituzioni e gli artisti, ma anche la gente comune presente) - anche oggi in tanti hanno sfilato silenziosi davanti alla bara con accanto la foto dell'artista 'giullare' che solo un mese fa aveva presentato il suo libro 'Darwin'. Oggi è stato deciso il lutto cittadino.

GLI INTERVENTI - "Ha voluto curare questa ultima regia e io per amicizia e per affetti lo trovo a fare, diciamo che mi ha fatto un bello scherzo da prete". Carlo Petrini, fondatore di Slow food, ha iniziato così il suo ricordo dal sagrato di piazza Duomo. E' stato proprio il premio Nobel a scegliere Petrini per rendergli omaggio e Petrini ricorda "l'amico e il genio straordinario".

"Dobbiamo riaffermare con forza la simbiosi tra la sua arte e il suo impegno politico. Pensare a Dario senza politica è come un buon vino senza uva", ha detto ancora Petrini. "In questi giorni molte persone hanno sottolineato la differenza tra l’artista, il genio e la politica. Con tutto il rispetto, credo sia impossibile e non sia giusto".

I COMMENTI - "Ricordo una persona che mi ha sostenuto nei momenti complicati e vengo ad omaggiare soprattutto questo per riconoscergli di esserci stato" ha detto Roberto Saviano, arrivando alla camera ardente.

"Andrò tutti i giorni in tv al posto suo, ma tanto lo so che non mi credete. Questo silenzio è il miglior omaggio a Dario che era un uomo di parola": Stefano Benni ricorda così l'amico Fo. Arrivato alla camera ardente, si è commosso dopo aver visto il feretro dell'artista con cui ha lavorato nel film 'Musica per vecchi animali'.

"Credo che per ciascuno di noi sia stata una persona che ha lasciato il segno, che ci ha dato forza. Io ricordo quel 'fatelo voi', detto in piazza, che continua a essere nel nostro cuore, un'energia enorme di una persona speciale" dice il sindaco di Torino, Chiara Appendino. "Credo che non ci siano sufficienti parole per descrivere quanto sia stato importante per noi e la generosità che aveva. Siano qui anche per questo. Anche dopo la sua scomparsa continua a rimanere con noi".

Accanto ad Appendino, il sindaco di Roma Virginia Raggi: "Un entusiasta della vita - ha commentato -, la sua filosofia, insieme a quella della moglie, era di non mollare mai e noi porteremo avanti quel che loro hanno iniziato".

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