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Riprendono demolizioni a Licata, oggi sindaco 'anti abusivi' deciderà se dimettersi

Proprio oggi il sindaco 'anti abusivi' Cambiano annuncerà se dimettersi o no

CRONACA
Riprendono demolizioni a Licata, oggi sindaco 'anti abusivi' deciderà se dimettersi

Le ruspe in azione a Licata

Sono riprese questa mattina a Licata (Agrigento) le demolizioni delle case e dei fabbricati abusivi. Le ruspe sono dalle 8 in via Alotto, ex via Garibaldi, nei pressi del cimitero, dove dovranno abbattere diversi manufatti. Sono complessivamente dodici gli edifici abusivi che andranno abbattuti. Come intimato, nei giorni scorsi, dalla Procura di Agrigento, diretta al momento dal Procuratore facente funzione Ignazio Fonzo, che ha notificato al sindaco Angelo Cambiano una lettera in cui sono elencati i manufatti da abbattere. "Si trasmette l'elenco degli immobili, che insistono in zona di inedificabilità assoluta, in relazione ai quali, con sentenza passata in giudicato, è stata sancita la demolizione dei manufatti abusivi", si legge nella lettera inviata venerdì al sindaco. "Vorrà senza ritardo e tenuto conto di quanto disposto dall'articolo 328 C.p. procedere agli adempimenti di sua competenza, così come da protocollo di intesa firmato in data 7 ottobre 2015", si legge. E poi il pm Alessandra Macaluso, che firma la lettera, scrive: "Si ribadisce, a tal proposito, che detto elenco non è sottoposto ad alcun vaglio da parte di codesta amministrazione, trattandosi di esecuzione di sentenze penali e rimarcandosi che la sottoscrizione da parte di codesta amministrazione, riguarda esclusivamente la conferma circa la mancanza di avvenuta esecuzione del giudicato e indi la non ancora avvenuta demolizione del manufatto".

Proprio oggi, alle 12, il sindaco 'anti abusivi' di Licata, Angelo Cambiano, terrà a Palazzo di città una conferenza stampa nel corso della quale annuncerà se dimettersi, come anticipato nei giorni scorsi dall'Adnkronos, o meno. Cambiano si sente “abbandonato dallo Stato”.

Cambiano è in rotta di collisione con il Governatore siciliano Rosario Crocetta che, sabato, si è recato a Licata per chiedere al sindaco "se vuole fare le demolizioni o meno", altrimenti, ha detto "ce ne occuperemo noi". Dichiarazioni che Cambiano, non presente all'incontro con Crocetta, non ha digerito, tanto da affermare: "Avrei voluto essere a Licata, sabato, per confrontarmi con il Presidente della Regione e potergli dire che abbiamo iniziato a demolire gli immobili in ossequio ad un ordine della Procura della Repubblica di Agrigento e che non è stato chiesto il suo aiuto per demolire gli immobili. Mi spiace dovere constatare che gli sfuggono diversi elementi sul tema dell'abusivismo. Ha fatto delle gravissime affermazioni, alcune false e tendenziose atte a turbare l'ordine pubblico". Il Governatore siciliano Rosario Crocetta, tra le altre cose, aveva sostenuto: "Il sindaco ci spieghi cosa vuole fare con le demolizioni".

"Un sindaco non puo' che interpretare lo stato d'animo dei propri concittadini che non trovano risposte nelle Istituzioni Regionali e Nazionali - dice Cambiano replicando a Crocetta- La politica affronti l'argomento con saggezza e responsabilità evitando di "scaricare" ad un Sindaco responsabilità che non ha". "Per gli immobili che insistono in zona di inedificabilità assoluta, non si può per legge dichiarate il prevalente interesse pubblico, quindi quanto suggerito è normativamente irrealizzabile - dice Cambiano-Non ho mai detto che non si deve demolire, anzi ha sempre sostenuto che le sentenze vanno rispettate senza se e senza ma". Oggi Cambiano annuncerà se dimettersi o restare alla guida del Comune che, intanto, continua a demolire i manufatti abusivi.

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