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Cmas lancia 'Blue Helmets of the sea' per tutela oceani

CRONACA
Cmas lancia 'Blue Helmets of the sea' per tutela oceani

Arrivano i 'Caschi blu del mare'. La Confederazione Mondiale Attività Subacquee (Cmas) ha lanciato oggi a Paestum i 'Blue Helmets of the Sea', all'interno del programma della XIX edizione della Bmta (Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico), considerata sin dal suo inizio da Unesco e Unwto 'best practice di dialogo interculturale', e dedicata quest'anno alla tragedia di Palmira che insanguina il vicino Oriente e che sta mettendo in pericolo l’esistenza di uomini e patrimoni culturali.

La Cmas, una federazione sportiva che tra le sue attività ospita un settore dedicato all'archeologia subacquea, quindi, seguendo l'esempio dei 'Caschi blu della cultura', la task force italiana di 60 uomini, nata sotto l'egida dell'Unesco, formata per la tutela del patrimonio culturale mondiale messo in pericolo da calamità e conflitti, ha ideato i Caschi blu del mare, una struttura pronta ad intervenire dovunque nel mondo per la ricerca e la tutela del patrimonio archeologico sommerso, la pulizia del mare e l'educazione delle nuove generazioni, per capire il valore dell'oceano nella loro vita.

Anna Arzhanova e Silvia Costa, rispettivamente presidente della Confederazione Mondiale Attività Subacquee (Cmas) e della Commissione cultura, istruzione, sport, giovani del Parlamento Europeo, hanno tenuto a battesimo a Paestum i 'Blue Helmets of the Sea'.

Durante la presentazione Silvia Costa insieme ad Anna Arzhanova, hanno poi dichiarato l'intenzione di lanciare il prossimo giugno un flashmob, nel ricordo di Jacques-Yves Cousteau, fondatore della Cmas, contemporaneamente nelle maggiori città del Mediterraneo, dove la Cmas mostrerà come tenere pulite le coste e l'ambiente marino dall'inquinamento. "Il nostro scopo è insegnare ai bambini, agli studenti e alle famiglie il valore di rispettare il mare, elemento cruciale della nostra vita", ha detto Anna Arzhanova.

Durante il flashmob i 'Blue Helmets of the sea' daranno una dimostrazione di come ripulire coste, spiagge, mare e fondali, oltre ad educare le giovani generazioni al rispetto di uno degli elementi principali della vita sul pianeta. La presentazione ufficiale di questo progetto è stata moderata da Andreas M. Steiner, direttore di 'Archeo'.

Erano presenti assieme ad Arzhanova e Costa, il sottosegretario ai beni culturali Ilaria Borletti Buitoni e Sebastiano Tusa (soprintendente del mare della Regione Sicilia e presidente nazionale Gruppi archeologici subacquei d’Italia). Entusiasta dell'iniziativa Silvia Costa: "Sono estremamente felice di presentare questa iniziativa di grandissimo valore sportivo, educativo e culturale: i caschi blu del mare da oggi saranno operativi in Italia, in Europa e nel mondo, saranno a servizio della comunità al fine di riportare alla luce i nostri tesori archeologici sott’acqua e saranno pronti ad intervenire dovunque nel mondo per salvaguardare e pulire i nostri mari", ha detto la presidente della Commissione cultura, istruzione, sport, giovani del Parlamento Europeo.

Nell'ambito delle sue attività la Cmas (Federazione che fu fondata da Jacques-Yves Cousteau, esploratore, navigatore, militare, oceanografo e regista francese scomparso nel 1997) promuove iniziative legate all'archeologia subacquea. "Vogliamo che i nostri tesserati di Cmas -ha detto Arzhanova- mettano dovunque nel mondo la loro capacità ed esperienza al servizio della cultura e della salvaguardia e pulizia del mare. Cmas opererà in sintonia con l'Unesco e con tutti i comitati scientifici, associazioni, università e onlus formando un fronte comune che avrà come obiettivi quelli di recuperare i tesori nascosti sott'acqua e liberare e pulire i nostri mari. Non possiamo più tollerare le isole di plastica del mare".

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