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Orvieto, il sindaco: "Il pozzo un gioiello, ma c'è tanto altro. A cominciare da Umbria Jazz Winter"

CRONACA
Orvieto, il sindaco: Il pozzo un gioiello, ma c'è tanto altro. A cominciare da Umbria Jazz Winter

Orvieto, pozzo di San Patrizio (foto di Fabrizio Ardito)

“Il pozzo di Orvieto è un gioiello, ed è di proprietà del Comune. La prossima settimana inizieremo i lavori per la nuova illuminazione, la nuova biglietteria, i nuovi servizi igienici, insomma lo riqualificheremo” . E' molto felice il sindaco di Orvieto, Giuseppe Germani, di poter parlare di quello che considera uno dei principali punti di forza del suo comune, attrazione per tantissimi turisti, che non lasciano la città senza lanciarvi dentro una monetina, e vero e proprio capolavoro di ingegneria. Opera realizzata da Antonio da Sangallo tra il 1527 e il 1537 per volere di papa Clemente VII, il pozzo ha poi preso il nome di San Patrizio forse perché utilizzato come luogo di espiazione dei peccati allo stesso modo di una caverna omonima esistente in Irlanda. “Ma qui non c’è solo il pozzo – tiene a precisare Germani all’Adnkronos – Altrettanto importante è il parco archeologico che si sviluppa tutto intorno alla rupe di Orvieto e che collega i diversi siti dal Crocefisso del Tufo alla necropoli, insomma un percorso molto importante”.

“A Orvieto – aggiunge il sindaco - abbiamo anche due appuntamenti molto grandi e per la nostra città molto importanti: Umbria Jazz Winter, che quest'anno ci sarà dal 28 dicembre al primo gennaio, e le celebrazioni del Corpus Domini. Umbria Jazz quest'anno la dedicheremo a creare risorse per le popolazioni terremotate. Giusto in questi giorni ho parlato con il sindaco di Norcia e abbiamo predisposto che nella nostra piazza centrale a Orvieto prendano posto le attività di Norcia che vorranno venire a vendere alcuni dei loro prodotti. Potranno farlo dall'8 dicembre fino all'Epifania, nell’ambito di un'iniziativa che è stata fortemente voluta dai nostri due Comuni, insieme alla Regione Umbria e alla fondazione Umbria Jazz”.

Per quanto riguarda il Corpus Domini invece, da sempre le celebrazioni della ricorrenza religiosa sono molto sentite nella città umbra. E questo perché fu proprio da Orvieto che, nel 1264, Papa Urbano IV istituì la festività dopo il miracolo di Bolsena. “Il prossimo anno – spiega il sindaco – faremo un mese intero di celebrazioni, che vanno dalla Pentecoste a dopo il Corpus Domini. Avremo tante rievocazioni storiche, e tante iniziative tra cui la partecipazione della città di Marostica con cui da due anni collaboriamo. Ci sarà una particolare edizione della partita a scacchi a personaggi viventi. E comunque, per chi vuole ammirare la reliquia del Corpus Domini, basta recarsi nel nostro splendido Duomo, che è stato costruito proprio dove la reliquia venne portata in processione da Bolsena”.

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