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Il primario aggredito con l'acido: "Tragica serata che mi ha cambiato la vita"

CRONACA
Il primario aggredito con l'acido: Tragica serata che mi ha cambiato la vita /Video

"Son passati 14 giorni, ormai, dalla tragica serata in cui mi è cambiata la vita e che stava per veramente modificare il futuro, ma come vedete mi sto riprendendo, ho il morale alto, la vista sta riprendendo". Parla per la prima volta, dopo due settimane, il primario modenese, Stefano Tondi, aggredito sotto casa insieme al figlio da un uomo, ancora sconosciuto agli inquirenti, che gli ha spruzzato in faccia dell’acido con una pistola giocattolo. Il medico, ferito agli occhi, rischia di riportare gravi danni alla vista che però è migliorata anche se per ora è ferma a 3/10. 

"Voglio ringraziare tutti quelli che mi hanno sostenuto con le preghiere e il pensiero" dice Tondi in un videomessaggio diffuso dal Policlinico di Modena che promette a colleghi e collaboratori: "Ce la metterò tutta e tornerò presto in mezzo a voi".

Le condizioni cliniche del dottor Tondi, dcoinvolto assieme al figlio Michele nell’aggressione avvenuta giovedì 10 novembre con una pistola giocattolo caricata di soda caustica, intanto sono ulteriormente migliorate.

"La superficie congiuntivale – spiegano dal Policlinico - si sta ricostituendo bene e l’ischemia congiuntivale è quasi del tutto scomparsa, fatto che delinea un quadro prognostico favorevole anche se è ancora prematuro sciogliere la prognosi dal punto di vista visivo". La cornea, anche se presenta ancora una piccola zona di erosione si sta schiarendo. "Il processo infiammatorio intra-oculare – concludono dal Policlinico - è sotto controllo e questo permette di poter ispezionare al meglio le strutture interne dell’occhio e di verificare una positiva risposta alla terapia".

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