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"Mi ospiti per un po'?", scatta la trappola a Roma

CRONACA
Mi ospiti per un po'?, scatta la trappola a Roma

Immagine d'archivio (FOTOGRAMMA)

Si era offerto di aiutare un conoscente, bengalese, in difficoltà ospitandolo in casa. Quella che però doveva essere una sistemazione temporanea, di pochi giorni, era diventata permanente. Così il proprietario ha detto all'ospite di lasciare la casa ma ciò ha scatenato la furia dell’uomo che, dopo un'animata lite verbale, era arrivato a minacciarlo di morte se avesse 'osato' cambiare la serratura o chiesto aiuto.

Poi aveva svelato le sue intenzioni: avrebbe lasciato l’appartamento in cambio di 2.000 euro, arrivando persino a dire che, qualora le sue richieste non fossero state soddisfatte, avrebbe preso possesso esclusivo della casa.

Il titolare, a questo punto, ha deciso di rivolgersi alla polizia e si è recato al commissariato Appio Nuovo di Roma, diretto da Pamela de Giorgi, dove ha esposto i fatti.

Sono così scattate le indagini per risalire all'uomo visto che la vittima era stata in grado di riferire solo il nome di battesimo del connazionale. Grazie a un riconoscimento fotografico il cerchio si è stretto intorno a C. K., bengalese di 32 anni, riconosciuto come il responsabile del tentativo di estorsione.

Poi, quando la vittima ha avuto nuovamente in casa l’indesiderato ospite, si è rivolto agli agenti che lo hanno trovato all’interno dell’abitazione e lo hanno accompagnato negli uffici del commissariato.

Il bengalese, pronto a lasciare l’Italia visto che è stato trovato anche con il biglietto aereo e le valigie già pronte, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto e associato al carcere di Regina Coeli a disposizione dell’autorità giudiziaria, alla quale dovrà rispondere di estorsione e violazione di domicilio.

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