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Papa: "Non dimenticare Aleppo, sì alla pace no alla distruzione"

CRONACA
Papa: Non dimenticare Aleppo, sì alla pace no alla distruzione

(AFP PHOTO)

"Faccio appello all’impegno di tutti, perché si faccia una scelta di civiltà: no alla distruzione, sì alla pace, sì alla gente di Aleppo e della Siria". E' il messaggio che ha lanciato oggi Papa Francesco dopo l'Angelus ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro per celebrare la terza domenica di Avvento.

"Ogni giorno sono vicino - ha sottolineato Bergoglio - soprattutto nella preghiera, alla gente di Aleppo. Non dobbiamo dimenticare che Aleppo è una città, che lì c’è della gente: famiglie, bambini, anziani, persone malate. Purtroppo ci siamo ormai abituati alla guerra, alla distruzione, ma non dobbiamo dimenticare che la Siria è un Paese pieno di storia, di cultura, di fede. Non possiamo accettare che questo sia negato dalla guerra, che è un cumulo di soprusi e di falsità". E ha invitato a pregare "per gli efferati attacchi terroristici che hanno colpito diversi Paesi" e contro i quali la sola arma "è la fede".

Il Pontefice ha anche ricordato che "oggi, a Vientiane, in Laos, vengono proclamati Beati Mario Borzaga, sacerdote dei Missionari Oblati di Maria Immacolata, Paolo Thoj Xyooj, fedele laico catechista e quattordici compagni uccisi in odio alla fede. La loro eroica fedeltà a Cristo possa essere di incoraggiamento e di esempio ai missionari e specialmente ai catechisti, che nelle terre di missione svolgono una preziosa e insostituibile opera apostolica, per la quale tutta la Chiesa è loro grata. essere catechisti è una cosa bellissima perché portano il messaggio del signore", ha sottolineato il Papa invitando i fedeli a fare "un applauso ai catechisti tutti".

Dopo avere salutato "con affetto" tutti i pellegrini provenienti da vari Paesi, Bergoglio ha riservato "il primo saluto" di oggi "ai bambini e ragazzi di Roma, venuti per la tradizionale benedizione dei 'Bambinelli', organizzata dagli Oratori parrocchiali e dalle Scuole cattoliche romane. Cari ragazzi, quando pregherete davanti al vostro presepe con i vostri genitori, chiedete a Gesù Bambino di aiutarci tutti ad amare Dio e il prossimo. E ricordatevi di pregare anche per me, come io mi ricordo di voi", ha concluso Papa Francesco, salutando "i docenti dell’Università Cattolica di Sydney, la corale do Mosteiro de Grijó in Portogallo, i fedeli di Barbianello e Campobasso" e inviutando i bambini a cantare: "Vogliamo sentire una canzone vostra!!".

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