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Cyberguerra e spie: in Italia come siamo messi?

CRONACA
Cyberguerra e spie: in Italia come siamo messi?

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Usa-Russia, aria di guerra fredda. Da una parte la promessa del Cremlino di rispondere a ogni "atto ostile"; dall'altra la 'vendetta' di Obama - a seguito di settimane di dibattito per capire se e come rispondere agli attacchi hacker che, secondo la Cia, hanno avuto la Russia come mandante - e l'espulsione di 35 diplomatici russi impiegati in attività di intelligence.

E in Italia, come siamo messi? "Negli ultimi anni l'intelligence ha subìto un'evoluzione significativa, soprattutto per effetto della globalizzazione e dei fenomeni che a essa si accompagnano" si legge sul sito del 'Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica', le cui attività oggi includono anche intelligence economico-finanziaria e sicurezza cibernetica.

Con i progressi della tecnologia, infatti, "si è sempre più esposti a una forma di 'minaccia geo-traslata' che ha spostato il concetto di sicurezza da quella fisica a quella del Sistema-Paese". Gli organi e le autorità che hanno il compito di assicurare le attività di informazione con lo scopo di salvaguardare la Repubblica da ogni pericolo e minaccia proveniente dall'interno e dall'esterno del Paese sono:

- Presidente del Consiglio dei ministri

- Autorità delegata

- Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica (CISR)

- Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS)

- Agenzia informazioni e sicurezza esterna (AISE)

- Agenzia informazioni e sicurezza interna (AISI)

"L'intelligence è lo strumento di cui lo Stato si serve per raccogliere, custodire e diffondere ai soggetti interessati, siano essi pubblici o privati, le informazioni rilevanti per la tutela della sicurezza delle Istituzioni, dei cittadini e delle imprese" si legge sul sito.

"L'intelligence svolge pertanto un ruolo fondamentale e imprescindibile per il quale si serve di professionalità provenienti da ambienti diversi che agiscono secondo peculiari procedure volte a salvaguardare la riservatezza degli operatori e delle loro attività".

In considerazione delle nuove sfide (tra cui quelle economico-finanziaria e la sicurezza cibernetica) "si identificano oggi diverse tipologie di raccolta ed elaborazione delle informazioni". E tra queste, in base alla tipologia di fonte informativa, qui in Italia abbiamo:

- Osint (Open Source intelligence – attività di raccolta delle informazioni mediante l’analisi di fonti aperte).

- Imint (Imagery intelligence – attività di raccolta delle informazioni mediante l’analisi di fotografie aeree o satellitari).

- Humint (Human intelligence – attività di raccolta delle informazioni mediante contatti interpersonali).

- Sigint (Signal intelligence – attività di raccolta delle informazioni mediante l’intercettazione e analisi di segnali, sia tra persone sia tra macchine).

- Techint (Technical intelligence – riguardante armi ed equipaggiamenti militari).

- Masint (Measurement and Signature intelligence – attività di raccolta delle informazioni non classificabili nelle precedenti categorie).

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