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Sanità, da Gsk Italia un 'ecosistema' digitale per i camici 3.0

CRONACA
Sanità, da Gsk Italia un 'ecosistema' digitale per i camici 3.0 /Video

Il camice addosso, smartphone e tablet nel taschino. Anche medici e farmacisti hanno una doppia vita. Passano le giornate in studio, in corsia, dietro al bancone. E si destreggiano da navigatori esperti nel mondo digitale. Molto attivi sul web, anche superati i 55 anni. Obbligati a essere 'smart' con le nuove tecnologie, al pari dei 'millennials'. Nell'era in cui tutto - pure le cose - hanno un alter ego in Rete, nasce il primo 'ecosistema' digitale di Gsk Italia, presentato oggi durante un incontro a Milano. Si chiama Gsk-Salute.it ed è una versione '3.0' dell'informazione e della formazione via web, varata dall'azienda farmaceutica a poco più di 15 anni dalla messa online del primo portale per operatori sanitari in Italia, eDott (Video).

Un'unica porta d'entrata, organizzata su 4 aree di contenuto - i prodotti Gsk con approfondimenti su farmaci e vaccini, le aree terapeutiche d'impegno, strumenti e servizi per la professione medica, streaming di eventi anche on demand - per accedere a un universo di siti satelliti interconnessi. Un mondo che raccoglie fonti informative, servizi, opportunità di formazione e approfondimenti tematici in specifiche aree (dagli antibiotici alle patologie respiratorie, fino all'apparato genitale maschile) ed è stato costruito sulla base dell'analisi dei bisogni degli operatori, emersi dai dati del portale eDott che oggi aggrega più di 61 mila iscritti. Iscrizione e connessione gratuite e fruibilità su tutte le tipologie di device sono le caratteristiche del nuovo ecosistema di servizi internet.

"Un'innovazione - spiega Giuseppe Recchia, direttore medico e scientifico di Gsk - per rispondere ai bisogni del medico, sia esso specialista o meno, in linea con le scelte intraprese negli ultimi anni. Un'altra tappa lungo la strada che abbiamo voluto per l'interazione con la classe medica. Abbiamo rinunciato ad alcune attività del passato, come l'ospitalità ai congressi, per allargare l'accesso degli operatori sanitari alle informazioni di loro interesse in un sistema che prevede i canali digitali, con l'immancabile opera dell'informatore scientifico".

Una proposta 'web-uomo'. Perché, come sottolinea Fiorenzo Corti, vice segretario nazionale della Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale), per quello che emerge dagli schemi oggi consolidati fra i camici bianchi, "i dispositivi elettronici devono essere in grado di offrire risposte rapide ed esaustive, corredate di fonti autorevoli, per le richieste scientifiche e professionali dei medici e degli operatori sanitari, e si devono integrare con un'informazione scientifica certificata e trasparente".

Un'indagine qualitativa di analisi del 'Multichannel Customer Journey' condotta da Educom e Personalive, con il coordinamento di Andrea Boaretto, Founder e Ceo Personalive, ha verificato in focus specializzati i bisogni informativi e di approfondimento dei medici nell'area delle vaccinazioni e delle malattie respiratorie lungo molteplici punti di contatto fisici e digitali. "I 'motori' che spingono il medico all'approfondimento scientifico - riferisce Boaretto - sono il classico passaparola con i colleghi e il confronto su forum di settore, ma anche i social network tra professionisti hanno un ruolo importante in questo senso. Per l'informazione sui farmaci e sui vaccini, e anche sugli approcci da tenere con i pazienti, oggi i medici a tutte le età approfondiscono le tematiche sia discutendo 'inter pares' anche online, sia attraverso la ricerca su portali scientifici. E' dunque fondamentale che le risposte o i chiarimenti siano rapidi, precisi e a portata di mano e fruibili da tutti i device, smartphone in primis".

L'ecosistema digitale di Gsk Italia punta a inserirsi in questo quadro con una formula che comprende anche la possibilità per il medico di interagire direttamente con l'informatore, nell'ambito di un'intervista 2.0. Il camice bianco può anche proporre questioni all'azienda attraverso il servizio 'click to chat' - al quale possono accedere anche i cittadini - e ottenere risposte in tempo reale, oltre che interagire con i contenuti disponibili, segnalare dati relativi alla farmacovigilanza, seguire convegni in streaming o on demand, per fare qualche esempio. Il tutto 24 ore al giorno. Il nuovo portale, conclude Recchia, è "una proposta che i nostri professionisti informatori condivideranno con gli operatori sanitari e alla quale medici e farmacisti potranno accedere in autonomia, negli spazi di tempo che vorranno dedicare all'aggiornamento professionale, attraverso il device più comodo".

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