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Bari, condivide messaggi che esaltano Jihad: camionista italiano sorvegliato speciale

CRONACA
Bari, condivide messaggi che esaltano Jihad: camionista italiano sorvegliato speciale

(Fotogramma)

Ieri la Polizia di Stato di Bari ha eseguito un provvedimento di sottoposizione alla misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con obbligo di soggiorno, per motivi di terrorismo, emesso sempre ieri dal Tribunale Penale del capoluogo pugliese (III sezione-Misure Prevenzione), riunito in Camera di Consiglio, nei confronti di A. S., 40 anni, italiano residente a Turi.

A seguito dell’istruttoria procedimentale, il Tribunale ha confermato che l'uomo, di professione camionista, sia da ritenersi un soggetto socialmente pericoloso in quanto rientrante tra coloro che "...operanti in gruppi o isolatamente, pongano in essere atti preparatori obiettivamente rilevanti, diretti (…) alla commissione dei reati con finalità di terrorismo anche internazionale ovvero a prendere parte ad un conflitto in territorio estero a sostegno di una organizzazione che persegue le finalità terroristiche" (decreto legislativo 159 del 2011).

L’uomo, attraverso la rete, ha infatti stretto amicizia con persone che praticano l’apologia di terrorismo o sono essi stessi jihadisti ed ha condiviso sui social una serie di messaggi, scrive il Tribunale "...farneticanti e integralisti, che esaltano la lotta contro il nemico e giustificano gli sgozzamenti". In accoglimento della proposta del procuratore della Repubblica, il Presidente del Tribunale per le misure di prevenzione aveva già disposto di recente, nei confronti di Santamato, l’applicazione in via provvisoria e d’urgenza della misura dell’obbligo di soggiorno nel comune di residenza, del ritiro del passaporto e la sospensione di ogni altro documento equipollente valido per l’espatrio.   

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