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Cappato: "Da oggi distribuisco semi di cannabis sul mio sito"

CRONACA
Cappato: Da oggi distribuisco semi di cannabis sul mio sito

(Fotogramma)

"Da oggi distribuisco semi di cannabis attraverso il mio sito". Lo annuncia Marco Cappato, tesoriere dell’associazione Luca Coscioni e rappresentante dei Radicali. Un atto di di protesta contro lo stallo in Parlamento della legge per legalizzare la marijuana. "A chi li richiede - dice Cappato da suo sito - invierò una lettera nominativa con invito (istigazione) a coltivare e consumare la propria invece di rivolgersi al mercato nero. Al contrario del consumo, la coltivazione di cannabis in Italia resta severamente punita, con la conseguenza di lasciare un mercato di (almeno) 4 milioni di consumatori arricchire la criminalità per un giro d'affari (tutto illegale) stimato in miliardi di euro".

"Nonostante le recenti importanti prese di posizione, anche di chi è in prima fila nella lotta contro il crimine organizzato, il parlamento continua a restare fermo sulla cannabis e il governo non convoca la conferenza nazionale sulle droghe ne' si preoccupa di articolare una strategia nazionale sulle 'droghe'. Dopo aver promosso con l'Associazione Luca Coscioni e i Radicali italiani la campagna legalizziamo!, per regolamentare il mercato della cannabis e dei suoi derivati con una proposta di legge sottoscritta da oltre 60.000 italiani e depositata lo scorso 11 novembre (e per la quale la camera non ha ancora risposto nemmeno sul conteggio delle firme!), da oggi inizierò a distribuire semi di cannabis attraverso il sito www.marcocappato.it".

"A chi li richiede, invierò una lettera nominativa con invito (istigazione) a coltivare e consumare la propria invece di rivolgersi al mercato nero. Al contrario del consumo, la coltivazione di cannabis in Italia resta severamente punita, con la conseguenza di lasciare un mercato di (almeno) 4 milioni di consumatori arricchire la criminalità per un giro d'affari (tutto illegale) stimato in miliardi di euro. Allo stesso tempo, con l'Associazione Luca Coscioni e altri giuristi, esperti e militanti antiproibizionisti denunceremo il governo nelle sedi competenti per gravi inadempienze: da otto non convoca la conferenza nazionale sulle droghe e da sette non elabora una strategia nazionale sulle 'droghe'".

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