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Piacenza, furbetti del cartellino in Comune: 50 indagati

CRONACA
Piacenza, furbetti del cartellino in Comune: 50 indagati

(Fotogramma)

Cinquanta dipendenti del Comune di Piacenza sono indagati con le accuse di falso e truffa. Secondo la Procura timbravano il cartellino in ufficio per poi uscire per andare in palestra, a fare la spesa e a svolgere altre occupazioni estranee al lavoro. Stamattina la Guardia di Finanza ha acquisito in Comune, a Palazzo Mercanti, dei documenti concordando - a quanto si apprende - le modalità con il segretario generale del Comune e la dottoressa Laura Bossi, dirigente delle Risorse umane. Il Comune smentisce invece la voce che la Guardia di Finanza abbia perquisito alcuni uffici tra i quali quello del segretario generale e del personale.

Le indagini, condotte da polizia municipale e Guardia di Finanza e suffragate da filmati e pedinamenti, riguardano anche alcuni casi di peculato, nel senso che qualcuno che avrebbe utilizzato mezzi di servizio per scopi non lavorativi e vicende legate a contratti d’appalto. Dei cinquanta indagati, dieci sono a piede libero, gli altri sono sottoposti a misura cautelare: uno agli arresti domiciliari, gli altri 39 sottoposti all'obbligo di firma.

Negli ultimi giorni due dipendenti comunali sono stati arrestati, a quanto si apprende, molto probabilmente proprio per vicende legate a contratti di appalto. In mattinata sono giunti nel palazzo comunale anche la neosindaca Patrizia Barbieri e il sindaco uscente Paolo Dosi.

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