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Boss Graviano intercettato in cella su Berlusconi, audio entra nel processo

CRONACA
Boss Graviano intercettato in cella su Berlusconi, audio entra nel processo

Le intercettazioni del boss mafioso Giuseppe Graviano sull'ex premier Silvio Berlusconi entreranno nel processo sulla trattativa tra Stato e mafia. Lo ha deciso il presidente della Corte d'assise di Palermo, Alfredo Montalto, che all'inizio dell'udienza di oggi ha sciolto la riserva della scorsa udienza. Accolta così, seppure in parte, la richiesta dell'accusa.

Sono 21 su 32 le conversazioni tra il boss Giuseppe Graviano e il codetenuto Umberto Adinolfi ammesse dalla Corte d'assise. Nelle intercettazioni Graviano parla dei presunti favori che avrebbe fatto negli anni Novanta a Berlusconi. "Ti ho portato benessere, 24 anni fa mi è successa una disgrazia, mi arrestano, tu cominci a pugnalarmi...", dice Graviano nell'intercettazione registrata dalla Dia e ora entrata nel processo. E ancora: "Gli faccio fare la mala vecchiaia... 30 anni fa mi sono seduto con te...".

La Corte d'assise di Palermo ha inoltre ammesso l'esame dello stess boss Giuseppe Graviano e dell'ex capo del Sismi, Nicolò Pollari, ma anche del collaboratore Ciro Vara e dell'agente di polizia penitenziaria che ha fatto la relazione di servizio sulle esternazioni del boss Riina in carcere.

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