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Milano, droga nel presepe e nei cioccolatini: 21 arresti

CRONACA

E’ in corso in queste ore un’operazione della polizia di Stato di Milano che sta eseguendo, nel capoluogo lombardo e altre città del Centro-Nord, un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 21 persone, di cui 14 in carcere e 7 con obbligo di dimora e contestuale obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, emessa dal gip di Milano su richiesta della procura. Il gruppo, composto da italiani e sudamericani, è accusato di aver dato vita a un traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

Le indagini, coordinate dal pm di Milano Maurizio Ascione, sono "una costola dell'operazione Rubens avviata nel 2014, che ha originato oltre 40 esecuzioni di ordinanza di custodia cautelare", spiega la vice dirigente della squadra mobile di Milano, Serena Ferrari. L'operazione, ancora in corso, si è rivelata "particolarmente complessa" dal momento che "ci siamo confrontati con vari gruppi criminali, apparentemente disarticolati tra loro", ma che in realtà "avevano un comune denominatore rappresentato dal canale di approvvigionamento della cocaina".

Diverse le questure interessate, oltre a quella di Milano; tra queste anche La Spezia, Parma, Pesaro Urbino e Bologna. Il coinvolgimento di "profili di carattere internazionale" ha richiesto inoltre una intensa "collaborazione da parte del servizio centrale operativo della polizia, ma anche e soprattutto della direzione centrale servizi antidroga".

L'attività illecita riguardava prevalentemente due canali di approvigionamento, tra cui uno specifico per la cocaina, importata dal Perù. Il trasporto avveniva per via aerea, con l'arrivo in scali minori tra cui Nizza, Bologna e Pesaro Urbino, ma anche all'aeroporto milanese di Linate, più pratico perché più vicino alla città", sottolinea Domenico Balsamo, funzionario della sezione narcotici della squadra mobile.

La droga "veniva occultata prevalentemente in manufatti di legno", come un tradizionale presepe peruviano, dove gli agenti hanno scoperto 513 grammi di cocaina incastonati tra le pareti e nelle giunture.

In alcuni casi "il trasporto veniva affidato a persone incensurate e insospettabili": tra queste anche una badante peruviana, mentre il trasporto di hashish era affidato a un corriere marocchino, che nascondeva la sostanza negli incarti di dolciumi. In una operazione, "sono stati sequestrati 20 chili di hashish occultati in cioccolatini e caramelle".

Tra i gruppi individuati, uno era composto da cinque cittadini italiani di origine calabrese residenti nel milanese: tra questi una donna di 57 anni, due uomini di 35 anni e uno di 47, "tutti pregiudicati per reati specifici, ma al momento senza verificate connotazioni con la 'ndrangheta". Per loro il punto di riferimento era un broker peruviano residente in Olanda che si spostava in auto nascondendo la droga all'interno del veicolo. Le partite provenivano prevalentemente dall'Olanda, dalla Spagna e dalla Francia. In un caso anche dalla Calabria stessa.

Complessivamente la polizia ha sequestrato 15 chili di cocaina di cui 8 negli aeroporti di Nizza e Lima, 20 di hashish e 175 grammi di marijuana. Sequestrata anche una pistola semiautomatica con relativo munizionamento e oltre 22mila euro in contanti. Diciassette gli arresti, di cui 15 in Italia e 2 all'estero, avvenuti in flagranza.

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