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Migranti, ancora sbarchi. In 30 in ex albergo: scatta protesta

CRONACA
Migranti, ancora sbarchi. In 30 in ex albergo: scatta protesta

(Fotogramma)

Nuovi sbarchi sulle coste italiane. Sono 927 i migranti arrivati al porto di Corigliano Calabro (Cosenza) a bordo della nave della marina militare tedesca Fgs Rhein. Circa 200 sono minori. I migranti verranno trasferiti in varie regioni.

Altri 644 migranti, originari dell'Africa sub-sahariana, sono sbarcati stamattina al porto di Bari, arrivati a bordo della nave britannica e salvati nel Canale di Sicilia. Tra loro anche alcune donne in gravidanza. Il Comune si è mobilitato. "Ora abbiamo bisogno di tutti voi - ha scritto su Fb il sindaco Antonio Decaro - Questa mattina sono arrivate al porto di Bari 644 persone che hanno bisogno del nostro aiuto".

"Ci sono donne, tanti bambini piccolissimi e uomini. Per dar loro primo soccorso stiamo raccogliendo indumenti intimi, beni di prima necessità, cibi a lunga conservazione e abbigliamento e scarpe estivi - continua Decaro - Chiunque può aiutare e donare qualcosa di utile può andare nell'androne di Palazzo di città dove c'è un punto di raccolta aperto da stamattina. Intanto la macchina istituzionale dei soccorsi e della prima accoglienza è già a lavoro da stamattina al Porto. Grazie a tutti!".

"C’è stata comunicata la presenza a bordo di 644 persone, ma solamente dopo l’identificazione potremo conoscere il numero esatto - ha dichiarato ai giornalisti la prefetta di Bari, Marilisa Magno - I migranti poi verranno trasferiti in altri centri in diverse regioni italiane. La macchina organizzativa è attiva".

Intanto nel comune di Castell'Umberto in provincia di Messina sono arrivati una trentina di migranti, che sono stati ospitati in un ex albergo, facendo scattare la protesta dei residenti. In un post su Facebook ieri sera il sindaco del paese, Vincenzo Lionetto Civa, ha denunciato di non essere stato preavvisato. "Avviso importante ed urgente. Con un atto unilaterale senza preavviso un minuto fa la prefettura di Messina mi ha semplicemente informato che trenta immigrati in nottata saranno trasferiti presso l'hotel Il Canguro - si legge nel post del primo cittadino -Non ritengo questo un atto di coinvolgimento istituzionale corretto per gli ovvi motivi di ricaduta sulla nostra comunità. La gestione è stata data ad una cooperativa di Palermo. Mi sto recando immediatamente sul luogo, dove indossando la fascia tricolore, bloccherò l'ingresso con la mia autovettura della struttura alberghiera e li rimarrò".

Le proteste di sindaco e residenti, che hanno passato la notte fuori dall'hotel, dove vengono ospitati i migranti, sono andate avanti anche questa mattina. "In una struttura dichiarata da mesi inagibile, senza luce, con acqua fornita dal Comune di Castell'Umberto con morosità dal 2012 (regolarmente attivati da tempo tutti i procedimenti amministrativi di recupero) hanno provato a far entrare un gruppo elettrogeno....i cittadini hanno bloccato le vie di accesso....garantiti ingresso mezzi di pronto intervento", scrive oggi in un post il primo cittadino.

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