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Sequestrati due impianti del petrolchimico di Siracusa

CRONACA
Sequestrati due impianti del petrolchimico di Siracusa

(Wikimedia /Davide Mauro, CC BY-SA 2.5)

Due impianti del petrolchimico di Siracusa, sono stati sottoposti a sequestro preventivo per inquinamento ambientale. Lo rende noto un comunicato della Procura della Repubblica di Siracusa, in cui si specifica che il decreto è stato emesso dal Gip su richiesta del pool di tre Pm coordinati dal procuratore capo, dopo che una perizia ha riscontrato un "significativo contributo al peggioramento della qualità dell'aria dovuto alle emissioni" degli stabilimenti. Il polo petrolchimico siracusano è fra i più importanti d'Europa.

"Il sequestro preventivo degli impianti Isab ed Esso è la conferma della bontà del lavoro svolto dall'Amministrazione comunale al tavolo Aia del ministero dell'Ambiente. Sono contento che la magistratura abbia rivolto la sua attenzione su quanto accade nella zona industriale e sui ripetuti casi di molestie olfattive di questi anni". A dirlo è il sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo, commentando il provvedimento emesso dal gip di Siracusa. L'indagine è scattata dopo gli esposti di associazioni, cittadini e istituzioni che lamentavano la cattiva qualità dell'aria nella zona.

"Come sindaco di Siracusa - prosegue Garozzo -, sono ancora più soddisfatto nel notare che le prescrizioni imposte alle aziende per la restituzione degli impianti siano praticamente uguali a quelle che siamo riusciti a introdurre nel corso delle riunioni in sede Aia, tavolo al quale siamo stati ammessi, su nostra richiesta, solo nel 2015. Una conferma – conclude il primo cittadino – del valore delle nostre proposte in difesa della salute dei cittadini e del loro fondamento scientifico e tecnico".

ESSO - "Il provvedimento, subordinato a misure che sono allo studio dei nostri tecnici, lascia attualmente la raffineria nel suo normale assetto operativo". E' una nota della Esso Italiana a precisare in una nota una serie di questioni dopo il decreto di sequestro preventivo notificato oggi alla Raffineria di Augusta da parte della Procura di Siracusa.

"La Esso Italiana, convinta di avere operato nel rispetto della normativa vigente e delle autorizzazioni rilasciatele, è pronta a collaborare con le Autorità competenti per chiarire la propria posizione", aggiunge sottolineando come sia corso "un'attenta valutazione del testo integrale del documento e al momento la Società non ritiene pertanto opportuno rilasciare ulteriori commenti".

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