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Migranti, Vaticano: "Dall'Ue all'Italia solo briciole"

CRONACA
Migranti, Vaticano: Dall'Ue all'Italia solo briciole

(Afp)

"Solo briciole dall'Europa". Con questo titolo, l'Osservatore Romano commenta le nuove misure contenute nella lettera inviata dal presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker al capo del governo italiano Paolo Gentiloni, ovvero "un contributo di emergenza di cento milioni di euro e una squadra di cinquecento tecnici per accelerare i rimpatri degli irregolari" quali "misure straordinarie per sostenere l’Italia nell’affrontare l’emergenza immigrazione".

Osserva il quotidiano vaticano: "Ben poco, se si considera la portata della tragedia in atto nel Mediterraneo - ieri tredici morti in un nuovo naufragio al largo della Libia - nonché gli innumerevoli appelli, lanciati da più parti, sulla necessità della cooperazione e di una strategia comune. Appelli - sottolinea ancora l'Osservatore Romano - rimasti sulla carta".

Il quotidiano del Vaticano definisce "tiepida la reazione del governo italiano", ricordando che "in un messaggio su Twitter, il premier Gentiloni ha ringraziato la commissione, auspicando tuttavia che a tali impegni corrisponda mobilitazione dei partner Ue a fianco dell’Italia".

Per l'Osservatore Romano, "quel che è sotto gli occhi di tutti, ma che pochi vogliono vedere, è il fatto che l’attuale situazione nel Mediterraneo chiede un approccio globale che sia in grado di affrontare in maniera unitaria e coerente tutta una serie di temi. Sul tavolo, infatti, non c'è soltanto la questione dei ricollocamenti. Ieri al Viminale, si è tenuto il primo incontro tra le autorità italiane e le ong sul cosiddetto codice di condotta delle organizzazioni umanitarie. Un accordo sembra lontano".

Infine, sottolinea l'organo di informazione della Santa Sede, "c’è un altro punto: la riforma del diritto di asilo, senza la quale ogni misura sui ricollocamenti è inutile. Oggi la Corte Europea di giustizia ha stabilito che lo Stato in cui i migranti arrivano è competente per l’esame delle richieste di asilo, anche in situazioni straordinarie. Insomma, tutto resta come prima", conclude il quotidiano vaticano.

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