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Roma, l’acqua non sarà razionata

CRONACA
Roma, l’acqua non sarà razionata

(Foto Afp)

"Dal 1 settembre non sarà possibile prelevare acqua dal lago di Bracciano. Fino ad allora, la captazione di acqua da parte di Acea sarà ridotta a 400 litri al secondo fino al 10 agosto e poi a 200 litri al secondo". Sono queste le decisioni prese dalla Regione Lazio e annunciate dal governatore Nicola Zingaretti, "per evitare il razionamento dell'acqua a Roma".

"Insieme al presidente Zingaretti che ringrazio, abbiamo scongiurato un disagio per centinaia di migliaia di cittadini romani e soprattutto abbiamo scongiurato che Roma facesse una pessima figura internazionale", ha detto il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti. "Ora però -ha aggiunto- Acea e il Comune devono fare quello che gli spetta: gli interventi di manutenzione delle reti e le nuove infrastrutture. Non si può più perdere tempo, Roma non si deve più trovare nella situazione in cui si è trovata in questi giorni".

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In ogni caso "abbiamo diminuito molto i prelievi dal lago di Bracciano: oggi sono meno di un terzo di quello che erano qualche giorno fa. E' chiaro che bisogna trovare immediatamente soluzioni alternative", ha sottolineato poi Galletti.

"Anche in questa occasione, il sindaco di Roma conferma l'abitudine a scaricare le responsabilità sugli altri e a non assumersi le proprie: se si continua con questo atteggiamento, Roma rischia di morire", ha detto ancora Zingaretti che non ha risparmiato neanche sull'Acea, accusata di "incapacità". Per Zingaretti, "a questo punto, per evitare il razionamento dell'acqua a Roma, restano in campo soltanto la Regione Lazio e il governo, impegnati a risolvere problemi non creati da noi. Ringrazio il premier Gentiloni che ha seguito con discrezione l'evolversi della crisi e il ministro dell'Ambiente Galletti, che ha dimostrato di essere vicino alla Capitale in modo concreto e fattivo".

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