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Sgomberi, Viminale pensa a uso beni confiscati a mafia

CRONACA
Sgomberi, Viminale pensa a uso beni confiscati a mafia

(Fotogramma)

Usare i beni confiscati alle mafie per l'accoglienza degli sfollati dopo gli sgomberi. E' questa l'ipotesi allo studio del Viminale, dove oggi si terrà una riunione tecnica con il ministro dell'Interno Marco Minniti per definire le linee guida relative all'utilizzo di edifici già confiscati alle mafie per far fronte all'emergenza abitativa. "Il tema dei beni sequestrati e confiscati alla mafia è centrale per noi" ha detto l'assessore alle Politiche sociali di Roma Capitale, Laura Baldassare, intervenuta a Radio 1 Rai, sul tema dell'emergenza casa e le polemiche dopo lo sgombero di via Curtatone e piazza Indipendenza.

Sull'ipotesi allo studio del Viminale, Baldassarre ricorda che il tema da parte del Campidoglio è stato già "inserito in una delle delibere" approvate dalla giunta capitolina a luglio. "Lo stiamo facendo già ora - ha continuato - perché ci sono esperienze su Roma alle quali stiamo lavorando per il cohousing degli anziani e per dare abitazioni alle fasce fragili".

Riguardo allo sgombero di via Curtatone, secondo l'assessore c'è un problema di inclusione sociale: "Nel momento in cui un migrante in Italia riesce a realizzare un percorso, importante e faticoso che lo Stato attraverso l'ente locale sostiene attraverso la seconda accoglienza nello Sprar, diventa un cittadino come tutti gli altri e ha problemi legati alla casa e al lavoro come tutti i cittadini italiani. E' un tema di inclusione, di politiche sociali e diritto all'abitare per tutti - conclude - Su Roma c'è stata inerzia anche su questo, per tanti anni, e noi stiamo ponendo fine a questa inerzia".

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