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Madre Teresa nell'84 escogitò piano per portare immagini della Madonna al Cremlino

Mons. Maasburg, nel 1984 mi affidò medagliette da portare nella chiesa dell'Annunciazione

CRONACA
Madre Teresa nell'84 escogitò piano per portare immagini della Madonna al Cremlino

"Madre Teresa aveva un carattere forte ed era pronta a tutto per la sua devozione alla Madonna. Quando ancora esisteva l'Unione Sovietica escogitò un piano per portare la Santa Vergine persino nel palazzo del Cremlino, il cuore del comunismo. E ci riuscì". Monsignor Leo Maasburg, l'uomo che per dieci anni è stato il più stretto collaboratore di Madre Teresa di Calcutta, in occasione del ventesimo anno della scomparsa della suora santa rivela in esclusiva a 'Chi' (in edicola da mercoledì 30 agosto) un particolare inedito della vita della religiosa che sembra tratto da una spy story.

"Era il 1984. Il 25 marzo di quell'anno Giovanni Paolo II avrebbe consacrato il mondo al Cuore di Maria, con particolare menzione della Russia, come la Madonna aveva chiesto a Fatima nel 1917", svela l'alto prelato a 'Chi'. "Madre Teresa ideò un progetto temerario. Volle che io e il suo collaboratore, il vescovo slovacco monsignor Hnilica, fossimo in quel momento all'interno del Cremlino, spiritualmente uniti al Papa. Era una missione rischiosa. Imperava il regime comunista in Russia e monsignor Hnilica era stato condannato a morte in quella nazione. Ricordo che ci spacciammo per turisti e fummo invitati con alcuni diplomatici a fare una visita nella chiesa dell'Annunciazione, che era la cattedrale degli ortodossi trasformata dai comunisti in museo".

"Con le ginocchia tremanti - racconta - cercavo un nascondiglio dove lasciare alcune medagliette ispirate a quelle fatte coniare nel 1832 da santa Caterina Labouré, su richiesta esplicita della Madonna che Madre Teresa mi aveva affidato. Ebbi l'idea di gettarle dietro i sarcofagi degli zar, ma fecero rumore cadendo e le guardie si accorsero e salirono addirittura sui sarcofagi per controllare. Mi sentivo morire dalla tensione. Grazie a Dio, non scoprirono niente e le medagliette sono certamente ancora là".

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