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Referendum Autonomia, servono 7mila digital assistant

Manpower ha iniziato il recruiting, assume la Diebold Nixdorf

CRONACA
Referendum Autonomia, servono 7mila digital assistant

Con il tablet al seggio per il voto, arriva anche una nuova figura professionale: il referendum digital assistant. In Lombardia ne serviranno 7mila per il 21 e 22 ottobre, vigilia e giorno del Referendum consultivo sull'autonomia della Lombardia. A cercarli è Manpower, che ha iniziato il recruiting prima di Ferragosto. A Milano città, per esempio, ne servono 500, in provincia 900. Bergamo dovrà dotarsi di 800 digital assistant, la popolosa Brescia di 900 fino ai 400 di Mantova.

Questa "assistenza digitale", per evitare che le cosiddette 'voting machine' si inceppino o, nel caso si rompano, siano subito sostituite, era già nel budget di spesa e fa parte di quei servizi messi a gara per la gestione del voto elettronico in occasione del referendum, spiegano dalla Regione Lombardia.

L'ente ha firmato un contratto da 23 milioni di euro per l'acquisto di 24mila tablet con l'olandese Smartmatic. L'azienda che assume i 7mila assistenti per il voto è "una società internazionale leader mondiale in digital and tech solutions", ossia la Diebold Nixdorf che, secondo quanto si è appreso, avrebbe l'incarico in subappalto.

Per i 7mila che vorranno candidarsi, la sede di lavoro sarà il seggio elettorale di tutte le provincie lombarde, con un'assunzione a tempo determinato per due giorni, full time sabato e domenica, con ulteriori straordinari. L'iter prevede anche un corso di formazione gratuito online.

In sostanza, si carica il tablet, lo si testa, lo si controlla e si supportano presidente di seggio e scrutatori nel corso del processo elettorale. Basta avere diciotto anni, un diploma, uno smartphone e competenze digitali di base.

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